Il Consiglio comunale di Nichelino ha approvato l’ordine del giorno, a prima firma della consigliera comunale di Alleanza Verdi Sinistra Francesca Miola, con cui la Città esprime una netta contrarietà alla riforma degli Istituti Tecnici introdotta dal Decreto Legislativo n. 29 del 16 febbraio 2026, chiedendo al Governo di riconsiderare un provvedimento che rischia di compromettere la qualità dell’istruzione tecnica pubblica.
L’ordine del giorno nasce dalla forte preoccupazione per una riforma costruita senza un reale confronto con il mondo della scuola e che presenta numerose criticità: l’entrata in vigore successiva al periodo delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, l’accorpamento di discipline fondamentali come chimica, fisica e biologia con una conseguente riduzione del tempo dedicato agli apprendimenti, il ridimensionamento delle materie umanistiche, le pesanti ricadute sull’organizzazione delle cattedre e sulle prospettive lavorative del personale docente.
L'Erasmo e il Maxwell di Nichelino
La presa di posizione del Consiglio comunale assume un significato ancora più rilevante in una città come Nichelino, che ospita due importanti realtà dell’istruzione tecnica, l’IIS Erasmo da Rotterdam e l’IIS J.C. Maxwell, istituti che rappresentano un punto di riferimento per centinaia di studentesse e studenti e un patrimonio fondamentale per il territorio, formando competenze indispensabili per affrontare le sfide della transizione ecologica, dell’innovazione tecnologica e del mondo produttivo.
"Questa riforma nasce senza ascoltare la scuola. Ancora una volta si sceglie di intervenire dall’alto, senza coinvolgere studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici. È un metodo che respingiamo nel merito e nel metodo. Ridurre gli spazi dedicati alle discipline scientifiche e umanistiche, creare incertezza per il personale e immaginare una scuola sempre più piegata alle esigenze immediate del mercato del lavoro significa impoverire il valore educativo dell’istruzione pubblica", dichiara Francesca Miola, consigliera comunale di Alleanza Verdi Sinistra.
Miola: "Riforma calata dall'alto"
"Da insegnante vivo ogni giorno la scuola e conosco bene le difficoltà che docenti e studenti affrontano. Per questo il mio impegno non si limita all’attività in Consiglio comunale, ma prosegue quotidianamente dentro e fuori le istituzioni per difendere una scuola pubblica inclusiva, di qualità e capace di garantire pari opportunità a tutte e tutti. In questo percorso rientra anche la battaglia che sto portando avanti per arrivare a una legge nazionale contro le classi pollaio: non possiamo parlare di qualità dell’istruzione continuando ad accettare aule sovraffollate che rendono più difficile insegnare, apprendere e costruire relazioni educative efficaci. La scuola deve tornare a essere il luogo in cui si formano cittadine e cittadini consapevoli, non semplicemente lavoratrici e lavoratori", aggiunge l'esponente di AVS.
L’ordine del giorno si inserisce nel percorso che l’Amministrazione comunale ha costruito in questi anni sul tema dell’istruzione, affiancando alle prese di posizione politiche investimenti concreti nell’edilizia scolastica, nella riqualificazione degli edifici, nell’innovazione educativa e nella costruzione di una comunità educante sempre più forte.
"A Nichelino abbiamo scelto una strada precisa: investire sulla scuola pubblica con fatti concreti. In questi anni abbiamo destinato risorse importanti alla riqualificazione degli edifici scolastici, all’efficientamento energetico, alla sicurezza, all’innovazione didattica e alla realizzazione di nuovi spazi educativi, perché crediamo che la scuola sia il più grande investimento che una comunità possa fare sul proprio futuro. Per questo guardiamo con grande preoccupazione a una riforma che rischia di indebolire proprio gli Istituti Tecnici, che rappresentano una risorsa strategica per il nostro territorio", ha sottolineato Alessandro Azzolina, assessore all’Istruzione della Città di Nichelino.
Azzolina: "Investire sulla scuola pubblica"
"La scuola pubblica non è un luogo dove si preparano soltanto futuri lavoratori: è il luogo in cui si costruisce cittadinanza, democrazia, senso critico e partecipazione. Come Amministrazione continueremo a difendere una scuola capace di offrire alle nuove generazioni gli strumenti culturali necessari per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dalle transizioni ecologica e digitale fino ai cambiamenti economici e sociali che ci attendono", ha aggiunto Azzolina.
Con l’approvazione dell’ordine del giorno, il Consiglio comunale di Nichelino invia un messaggio chiaro al Governo: il futuro della scuola non può essere deciso senza il coinvolgimento della comunità scolastica. L’istruzione pubblica rappresenta uno dei pilastri della democrazia e della coesione sociale e ogni riforma deve avere come obiettivo il rafforzamento della qualità dell’offerta formativa, la valorizzazione del personale e la tutela del diritto allo studio delle nuove generazioni.