Dopo anni di attesa, il sogno degli appassionati di skateboard inizia finalmente a prendere forma. Al Parco Dora, nell'area compresa tra corso Mortara e corso Principe Oddone, lotto Valdocco Nord, sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo skatepark cittadino, un impianto progettato seguendo gli standard delle migliori strutture americane e pensato per ospitare sia gli allenamenti quotidiani sia competizioni di livello nazionale.
Cantiere avviato lo scorso 16 giugno
Il cantiere è stato avviato lo scorso 16 giugno e, proprio in questi giorni, sono in corso le prime lavorazioni. Dalla prossima settimana partiranno tutte le attività preparatorie più consistenti, mentre il montaggio delle pedane e delle strutture principali è previsto tra fine agosto e l'inizio di settembre. La conclusione dei lavori è fissata per il 27 gennaio 2027, con l'apertura al pubblico prevista nella primavera dello stesso anno.
Uno skatepark di categoria "park"
Non sarà il classico skatepark con gradini, corrimano e muretti che richiamano l'arredo urbano. Quello di Parco Dora apparterrà infatti alla categoria park. Il cuore dell'impianto sarà una grande bowl, una sorta di enorme "ciotola" caratterizzata da curve continue e perfettamente raccordate, dove gli skater potranno lanciarsi in discese spettacolari sfruttando le pareti per eseguire salti e acrobazie, i cosiddetti trick. Ai lati della pista saranno presenti tubi metallici destinati alle evoluzioni tecniche, altro elemento tipico delle piste americane che hanno ispirato il progetto.
La superficie sarà uno degli elementi più importanti dell'intervento: completamente liscia, levigata e priva di qualsiasi ondulazione, così da garantire la massima velocità e sicurezza durante gli allenamenti e le gare ufficiali.
Servizi moderni e illuminazione per l'utilizzo serale
Il progetto non riguarda soltanto la pista. Sarà infatti realizzato anche un vialetto pedonale di accesso con pendenza adeguata per garantire la piena accessibilità all'area. Accanto allo skatepark sorgerà un edificio destinato ai servizi, dotato di spogliatoi, servizi igienici e docce a disposizione della futura società che gestirà l'impianto.
Saranno inoltre installati un punto acqua interno e uno esterno, mentre un nuovo impianto di illuminazione consentirà l'utilizzo della struttura anche nelle ore serali. Lo skatepark sarà utilizzabile da una persona alla volta durante determinate attività, garantendo così condizioni ottimali per allenamenti specifici e sessioni tecniche.
Un investimento da oltre mezzo milione di euro
L'opera ha un valore complessivo di 572 mila euro, finanziati con fondi destinati allo sport provenienti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Lo skatepark rappresenta uno dei nove interventi inseriti nello stesso appalto, che comprende anche nuove aree gioco, impianti di irrigazione e ulteriori opere di riqualificazione del Parco Dora.
Una volta completato, l'impianto sarà affidato tramite un bando pubblico predisposto dall'Assessorato allo Sport. Il soggetto gestore dovrà occuparsi dell'organizzazione delle attività e garantirà la copertura assicurativa ai propri associati.
"Le speranze erano quasi svanite"
Tra i più soddisfatti c'è Ricardo Minardi, consigliere regionale skate della Federazione Italiana Sport Rotellistici, che da anni segue da vicino il progetto.
"Sono contento che abbiano ripreso i lavori dopo tanti anni. Le speranze ormai erano quasi svanite. Gli scavi e la prima colata di cemento sono già stati realizzati; ne manca ancora una per ottenere quella superficie perfettamente liscia indispensabile per questo tipo di impianto".
Per gli appassionati torinesi si tratta di una notizia attesa da tempo. Se il cronoprogramma verrà rispettato, nella primavera del 2027 Torino potrà contare su uno skatepark moderno, destinato a diventare un punto di riferimento per gli atleti.
Le Circoscrizioni: “Investimento importante”
“Siamo contenti di apprendere nuovamente che il governo investa soldi in opere che hanno ritorno sui nostri territori - così il coordinatore all’Ambiente della 5, Giorgio Tassone - Ricordiamo infatti che grazie al finanziamento del 75% del ministero e il 25% del Comune di Torino questa struttura appena verrà terminata ospiterà anche i campionati nazionali portando visibilità in termini non solo di turismo e di prestigio ma anche economici sul tessuto commerciale delle attività produttive cuore pulsante dei nostri territori”.