Quattro autovelox spenti a Pinerolo su 131 in Piemonte. Questo è il dato contenuto nell’elenco del Ministero dei Trasporti, aggiornato al 18 luglio. Ma in realtà questi apparecchi non sono più in strada, sono di fatto ‘rottamati’.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in risposta a un’interrogazione del senatore leghista Manfredo Potenti, ha spiegato in aula come il suo Decreto abbia “spento autovelox furbetti a ripetizione, mal segnalati o nascosti, che non c’entravano nulla con la sicurezza stradale”, ma erano lì al solo scopo di fare cassa.
In realtà nel caso di Pinerolo non è così. Dietro ai numeri c’è tutta un’altra storia. Ed emerge come lo Stato non abbia un monitoraggio attendibile delle apparecchiature. Problema evidenziato dallo stesso Ministro all’inizio del suo intervento in aula.
“Dopo le sollecitazioni di alcuni giornalisti ho approfondito la questione. I 4 autovelox di cui si parla sono quelli che dal 2020 a pochi mesi fa sono stati sostituiti sulla tangenziale di Pinerolo per vetustà e per seguire le direttive europee” ha spiegato ieri sera il sindaco Luca Salvai in apertura del Consiglio comunale. Non sono quindi più in strada da tempo.
Il primo cittadino non ha quindi risparmiato una stoccata al leader leghista: “Chi ci governa, oltre a fare becera propaganda politica, la fa su dati falsi o travisati. La tangenziale di Pinerolo è una delle strade più pericolose della Provincia e i nostri due autovelox sono funzionanti”.