Lasciare una cucina professionale per inseguire un sogno personale, trasformando una bicicletta in una piccola bottega ambulante. È la scelta di Pietro Consiglio, 39 anni, originario di Bisceglie, in provincia di Bari, che da poche settimane attraversa Torino con una cargo bike carica di focaccia barese, panzerotti e altri prodotti tipici pugliesi preparati artigianalmente.
Una storia che intreccia tradizione, spirito imprenditoriale e mobilità sostenibile, raccontando anche il volto di una città sempre più aperta a nuovi modi di fare commercio.
Dalla Puglia a Torino
Prima di mettersi in proprio, Pietro ha lavorato per anni come cuoco tra ristoranti e hotel in tutta Italia, seguendo il ritmo delle stagioni: inverno in montagna, estate al mare. Proprio durante una di queste esperienze ha conosciuto quella che sarebbe diventata sua moglie. Dal 2012 al 2019 la coppia ha vissuto in Alto Adige, per poi trasferirsi a Torino, città d'origine della famiglia di lei.
"Abbiamo due bambine piccole e dal 2019 al 2025 ho continuato a lavorare come cuoco nei ristoranti. Poi ho deciso di fare il grande passo e cambiare tutto, perché era quello che desideravo da tempo", racconta.
Un laboratorio su due ruote
L'idea ha iniziato a prendere forma circa un anno e mezzo fa. Inizialmente Pietro aveva pensato di acquistare un'Ape Car, ma la riflessione sulla mobilità e sui costi di gestione lo ha portato verso una soluzione diversa.
"Oggi Torino sta investendo molto sul green. Con una cargo bike elettrica riesco a muovermi facilmente, evitando problemi di traffico e risparmiando su carburante, assicurazione e manutenzione". Da circa tre settimane il suo progetto è diventato realtà.
Il sapore autentico della Puglia
Dietro ogni prodotto c'è una scelta precisa. "La farina arriva da piccoli mulini artigianali pugliesi e tutti gli ingredienti sono rigorosamente originali della mia regione", spiega.
Per il momento Pietro ha organizzato un laboratorio domestico dove prepara le specialità che poi porta in giro con la sua cargo bike, ma il sogno guarda più lontano. "L'obiettivo è riuscire un giorno ad aprire un negozio tutto mio".
Un ritorno all'infanzia
Ogni pedalata ha anche un valore affettivo. "È stato come tornare bambino. Quando finiva la scuola aiutavo mio zio nella sua pizzeria a Bisceglie. Con la bicicletta consegnavo pane e pizze ai clienti. Ero il classico garzone di bottega. In fondo questo era il mio centro estivo". Un ricordo che oggi si è trasformato in una professione.
Il percorso di Pietro cambia ogni giorno. Ha già raggiunto i quartieri dell'Aeronautica, Pozzo Strada e Santa Rita, oltre a numerosi parchi cittadini come il Ruffini, il Paradiso di Grugliasco e piazza d'Armi.
La sua clientela lo segue soprattutto attraverso i social. Ogni mattina pubblica un video su Facebook e Instagram indicando dove sarà presente durante la giornata. Per ora il percorso viene deciso quotidianamente, ma l'obiettivo è arrivare presto a un calendario settimanale stabile.
Un nome che racconta le sue origini
Anche il nome della pagina Instagram racconta un pezzo di Puglia. "LaFocacciaVuoi" richiama infatti un modo di parlare tipico di Bisceglie, dove il verbo viene spesso collocato alla fine della frase. Una scelta che racchiude identità, tradizione e il desiderio di portare un angolo di Puglia tra le vie di Torino, pedalata dopo pedalata.