Venerdì 24 luglio un intervento del Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte ha consentito il rapido trasferimento di un cuore destinato a un paziente in attesa di trapianto presso il Centro Trapianti Piemonte alle Molinette, confermando il ruolo strategico del servizio non solo nell'emergenza sanitaria, ma anche nel funzionamento della rete trapianti.
Intorno alle 13 l'elicottero Alpha Echo del Servizio Regionale di Elisoccorso, decollato dalla base di Alessandria, ha raggiunto l'aeroporto "Cristoforo Colombo" di Genova dove era previsto un rendez-vous con l'elicottero Drago del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, proveniente da Arezzo.
A bordo del velivolo dei Vigili del Fuoco viaggiavano l'équipe cardiochirurgica dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino dell' Ospedale Molinette, insieme al cuore appena prelevato presso l'Ospedale San Donato di Arezzo e destinato a un paziente in attesa di trapianto a Torino.
Sulla pista dell'aeroporto il trasferimento è avvenuto in pochi minuti. Personale sanitario e organo sono stati immediatamente imbarcati sull'elicottero sanitario del servizio HEMS piemontese, che ha quindi raggiunto l'elisuperficie della Città della Salute e della Scienza di Torino, consentendo il rapido trasferimento in sala operatoria presso la Cardiochirurgia delle Molinette diretta dal professor Mauro Rinaldi.
L'operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra la Centrale Operativa 118 di Torino (diretta dal dottor Roberto Gioachin), il Nucleo Gestione Elicotteri, il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte di Azienda Zero (diretto dal dottor Andrea Mina), il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Centro Regionale Trapianti, le Prefetture e le équipe sanitarie coinvolte. Una collaborazione che ha permesso di trasformare una donazione in una concreta possibilità di vita.
«Questa missione racconta meglio di qualsiasi dato il valore del nostro sistema di emergenza-urgenza: quando professionalità, organizzazione e collaborazione tra istituzioni lavorano insieme, anche una corsa contro il tempo può trasformarsi in una concreta possibilità di vita. Il trasferimento di un organo destinato al trapianto dimostra come il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte non sia soltanto uno strumento fondamentale per gli interventi di emergenza, ma rappresenti un anello strategico di una rete altamente specializzata che ogni giorno mette al centro il paziente. Nel ringraziare gli operatori di Azienda Zero, del 118, del Centro Regionale Trapianti, della Città della Salute e della Scienza di Torino, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e tutti i professionisti coinvolti, desidero rivolgere anche un pensiero ai donatori e alle loro famiglie: è grazie al loro straordinario gesto di generosità che la medicina può offrire una nuova speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto. A trentotto anni dalla sua nascita, il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte continua a dimostrare ogni giorno quanto investire in professionalità, organizzazione e innovazione significhi offrire ai cittadini una sanità capace di arrivare ovunque e, quando serve, di salvare una vita», commenta l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.
«La forza del nostro sistema sanitario è nella capacità di lavorare in rete, mettendo insieme competenze, professionalità e organizzazioni diverse per offrire al paziente la migliore possibilità di cura. Azienda Zero lavora ogni giorno perché questa integrazione sia possibile, sostenendo il coordinamento tra i diversi servizi e creando le condizioni affinché la rete dell'emergenza possa esprimere al meglio il proprio potenziale», aggiunge Massimo D’Angelo, direttore generale di Azienda Zero Piemonte.
L'intervento assume un significato particolare perché arriva mentre ricorrono i 38 anni dall'avvio del Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte, gestito da Azienda Zero.
Nato nel 1988, il servizio è oggi una realtà altamente specializzata, operativa 365 giorni all'anno con quattro basi distribuite sul territorio regionale e una rete di professionisti che garantisce il trasporto rapido di pazienti, équipe sanitarie e, quando necessario, anche di organi destinati al trapianto.
«In questi trentotto anni l'elisoccorso è cresciuto, ampliando progressivamente le proprie competenze e diventando un punto di riferimento in tutte quelle situazioni in cui il tempo è determinante. Missioni come questa raccontano un volto meno conosciuto del nostro lavoro, ma rappresentano perfettamente ciò che siamo: un servizio che mette professionalità, tecnologia e capacità di lavorare in squadra al servizio dei pazienti», commenta il dottor Andrea Mina, direttore del Servizio Regionale di Elisoccorso.
Una missione diversa dalle altre, ma accomunata dallo stesso obiettivo che da sempre guida ogni decollo dell'elisoccorso piemontese: portare la migliore risposta sanitaria possibile nel minor tempo possibile, ovunque sia necessario.