Viabilità e trasporti - 27 luglio 2026, 18:00

Linea 12: persi (per ora) 221 milioni, ma Palazzo Civico rilancia con due lotti

Ministero e Comune riazzerano il piano per il collegamento tra Stadium e Molinette. Foglietta: "Costi lievitati e tracciato da rivedere"

Doveva collegare l’Allianz Stadium con le Molinette, restituendo dignità al trincerone di via Saint Bon e ricucendo la ferita della zona nord-ovest di Torino. Invece, la linea 12 incappa in una frenata brusca. La notizia della revoca dei 221,7 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto tremare la Sala Rossa, spingendo l'opposizione a chiedere conto del futuro dell'opera attraverso un question time firmato dal consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao.

Il ministero ha motivato il definanziamento con la necessità di approfondimenti tecnico-economici sul tracciato. Ma da Palazzo Civico filtrano rassicurazioni: non si tratta di una bocciatura definitiva, bensì di un azzeramento della linea di partenza per correggere un progetto considerato non più sostenibile.

Foglietta: «Progetto ereditato e costi lievitati, ora due lotti»

A smorzare gli allarmi è intervenuta in aula l'assessore alla Mobilità, Chiara Foglietta, confermando la centralità strategica della linea per il futuro del trasporto pubblico torinese (parole già espresse nei giorni scorsi in Circoscrizione 5) e spiegando le ragioni della svolta: "La revisione si è resa necessaria per due motivi fondamentali" ha spiegato Foglietta. "Da un lato il piano originario, ereditato dalla precedente amministrazione, non rispondeva alle reali esigenze del territorio. Dall'altro, l'esplosione dei costi dei materiali ha reso quei 221 milioni insufficienti per completare l'infrastruttura".

La nuova strategia del Comune prevede quindi di spacchettare l'opera in due lotti funzionali, salvaguardando la Spina e rendendo l'impatto urbanistico più sostenibile. Il Ministero, secondo l'assessorato, coprirà il 10% della nuova fase di progettazione. La tabella di marcia prevede ora l'approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), la riassegnazione formale dei fondi da 221,7 milioni, la stesura del nuovo Progetto di Fattibilità, la gara d'appalto e l'avvio dei cantieri con l'obiettivo di attivare la linea nel 2031.

L'opposizione punge: "La revisione andava fatta prima"

Nonostante la rassicurante road map tracciata dalla Giunta, non mancano le stoccate dai banchi della minoranza per la gestione dei tempi. "Ci fidiamo del fatto che il Ministero abbia intenzione di rifinanziare questi oltre venti milioni per la progettazione" ha commentato a margine Firrao. "Resta però l'amaro in bocca: la revisione del progetto andava fatta ben prima, evitando di perdere un finanziamento così importante e di far slittare in avanti le lancette dell'orologio".