Nascono sul territorio piemontese cinque nuovi Distretti del Commercio, tutti nell’area della Città Metropolitana di Torino. Due a Torino città (Torino Sud e Torino Nord), uno nel Pinerolese, uno a Trofarello e uno nell’area di Castiglione Torinese. Sono i progetti risultati idonei e finanziabili fra quelli che hanno risposto al bando lanciato dalla Regione Piemonte lo scorso 14 maggio, voluto dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni. Il bando conta su una dotazione di 100mila euro, che andrà a sostenere i nuovi distretti nelle spese di costituzione e d’avviamento con un contributo di 20mila euro ciascuno. Con i nuovi 5, i Distretti del Commercio attivati in Piemonte salgono a 103, di cui 87 già operativi e 16 in corso di avviamento.
Soddisfazione dall’assessore Bongioanni: "Abbiamo chiuso a tempi di record un bando voluto per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio. Molto attesi i due di Torino, per i quali ho modificato la normativa che prevedeva il limite di un solo distretto per Comune. Sono tutti progetti di qualità, che dimostrano come presso gli operatori e le amministrazioni sia in costante crescita la consapevolezza di quanto sia importante fare rete, mettere in comune forze, competenze, servizi e progettualità per arginare la desertificazione commerciale e la concorrenza dei grandi centri commerciali, per rilanciare la competitività del commercio di vicinato, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, il decoro delle periferie e la sicurezza delle comunità"
Due sono i Distretti Diffusi che nasceranno. Uno è il Distretto Diffuso del Commercio dell'Unione Montana del Pinerolese, con soggetto capofila l’Unione Montana del Pinerolese e l’adesione dei Comuni di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Prarostino, Roletto, Rorà, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice. L’altro è il Distretto Diffuso del Commercio Riviera del Po, con ente capofila il comune di Castiglione Torinese e che coinvolgerà anche i comuni di Cinzano, San Raffaele Cimena, Sciolze, Rivalba. Tre i Distretti Urbani: il Distretto Urbano del Commercio Torino Nord e il Distretto Urbano del Commercio Torino Sud, entrambi con soggetto capofila il Comune di Torino, e il distretto urbano di Trofarello. I due nuovi distretti urbani di Torino vanno ad affiancarsi a quello già esistente, esteso sul centro storico della città e zone limitrofe che comprendono piazza Vittorio Veneto e i Murazzi, Porta Palazzo e l’ambito di Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza, piazza Statuto.
Affinché possa essere dato seguito all’erogazione dei finanziamenti per la costituzione dei due nuovi Distretti Urbani di Torino, la Regione accerterà il rispetto del limite massimo annuo di 40 giornate di svolgimento nel 2026 per il mercatino denominato “Barattolo”, come stabilito dall’apposita convenzione sottoscritta tra la Regione Piemonte e la Città di Torino.
La spesa progettuale ammissibile per l’istituzione di un nuovo Distretto ammonta a 25mila euro: le agevolazioni concesse della Regione Piemonte coprono fino all’80% della spesa, ossia 20mila euro per ogni progetto, che andranno a coprire:
- Spese per la definizione e sottoscrizione del protocollo d’intesa obbligatorio necessario all’individuazione, funzionamento e costituzione del Distretto del Commercio, comprensive di attività di accompagnamento al partenariato, consulenze specialistiche, attività di informazione, ecc
- Spese per la predisposizione del programma strategico di interventi per il Distretto del Commercio, comprensive di analisi sul tessuto economico del territorio interessato, approfondimenti specialistici, ecc.
- Spese di formazione, di comunicazione e di marketing territoriale per il coinvolgimento del maggior numero possibile di imprese del commercio nell’esperienza del Distretto del Commercio e per la promozione dell’iniziativa.
- Eventuali spese di incarico di un manager di Distretto.