Il Piemonte compie un nuovo passo in avanti sul fronte della prevenzione e dell'innovazione sanitaria. Il Consiglio di amministrazione della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, riunito alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, ha dato il via libera a due importanti interventi destinati a rafforzare il sistema sanitario regionale: il potenziamento dello screening neonatale esteso e la realizzazione di un modello di odontoiatria solidale.
Un'iniziativa che il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco ha accolto con particolare soddisfazione, evidenziando come il risultato rappresenti un esempio concreto di buona politica istituzionale. “L'avvio di questo progetto dimostra che, quando le istituzioni lavorano con serietà e capacità di ascolto, è possibile trasformare le idee in interventi concreti a favore dei cittadini - ha commentato -. Voglio riconoscere l'impegno dell'assessore Federico Riboldi, che ha saputo costruire un percorso condiviso con il sistema sanitario regionale e con le Fondazioni, creando le condizioni per raggiungere un obiettivo di grande valore sociale e sanitario”.
Il presidente del Consiglio regionale ha però voluto sottolineare anche un altro aspetto che ha caratterizzato l'iter del provvedimento: “È altrettanto giusto riconoscere il contributo dell'opposizione, che durante il confronto sul Piano socio-sanitario regionale 2025-2030 ha avanzato proposte puntuali e costruttive. In particolare, gli emendamenti presentati dalla consigliera Vittoria Nallo e sostenuti dai gruppi di minoranza hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sull'estensione dello screening neonatale. Quando maggioranza e opposizione mettono al centro l'interesse dei cittadini, il confronto politico produce risultati utili e concreti”.
Il progetto dedicato allo screening neonatale avrà una durata di ventiquattro mesi e consentirà di ampliare da 49 a 65 il numero delle patologie individuabili già nei primi giorni di vita. Il servizio sarà offerto gratuitamente e in maniera uniforme in tutti i punti nascita del Piemonte e della Valle d'Aosta, senza alcuna distinzione legata alla residenza o alle condizioni economiche delle famiglie. "In attesa che i LEA vengano aggiornati a livello nazionale - ha commentato la capogruppo di Stati Uniti d'Europa Vittoria Nallo - l'estensione e il finanziamento dello screening neonatale per l'Atrofia Muscolare Spinale (SMA) rappresenta un importante traguardo per la sanità piemontese. Accolgo con soddisfazione il fatto che l'assessore Riboldi abbia recepito gli impegni della mozione a mia prima firma, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale a fine 2024. Riconoscere subito la SMA attraverso una semplice goccia di sangue consente di avviare le cure prima dell'insorgere dei sintomi, cambiando in modo decisivo la vita dei neonati e delle loro famiglie. È giusto che tutti i bambini abbiano le stesse opportunità di salute, di diagnosi e di futuro, indipendentemente da dove nascano. Questa è una battaglia di prevenzione ed equità in cui abbiamo creduto e che oggi diventa realtà per l'intero territorio regionale".