Parere positivo della Regione Piemonte. Prossimo passo: coinvolgimento dei principali soggetti del settore idrico ed energetico e apertura al partenariato pubblico-privato per la copertura finanziaria di un'opera strategica contro la siccità, a sostegno dell'agricoltura, della produzione di energia e della sicurezza della rete idropotabile.
Si è tenuto nella mattinata di giovedì 30 luglio 2026, presso Palazzo Lascaris, un importante tavolo istituzionale e tecnico dedicato all'analisi di fattibilità del progetto per la realizzazione dell'Invaso della Valle Soana, come previsto dall'Ordine del Giorno n. 755 relativo al "Contrasto alla siccità e rafforzamento della sicurezza e resilienza idrica del Piemonte", presentato dal Consigliere regionale Mauro Fava il 17 luglio 2026.
All'incontro hanno preso parte l'Assessore regionale all'Ambiente ed Energia Matteo Marnati, il Consigliere regionale Mauro Fava, il Presidente dell'Unione Montana Valli Orco e Soana Marco Bonatto, una rappresentanza dei Sindaci dei Comuni del territorio e il Sindaco di San Benigno Canavese.
Al tavolo hanno inoltre garantito il proprio contributo operativo il Vicedirettore del Settore Ambiente, Energia e Territorio Paolo Mancin, la Dott.ssa Paola Molina, il Dott. Giorgio Enrietti, tecnici della Direzione Ambiente della Regione Piemonte, insieme ai tecnici dell'Unione Montana.
L'esito dell'incontro e la valenza strategica dell'opera
Durante la riunione è stato espresso il parere positivo della Regione Piemonte sull'opera, confermandone la centralità nelle strategie regionali di gestione della risorsa idrica e di tutela del territorio.
È stata sottolineata la rilevanza strategica delle infrastrutture di accumulo idrico, rese sempre più necessarie dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla prolungata carenza di precipitazioni che interessa periodicamente i territori di pianura. L'Invaso della Valle Soana si configura come una risposta strutturale e multifunzionale in grado di garantire:
- Sostegno all'agricoltura: assicurando il rilascio costante di risorse idriche a favore delle coltivazioni della pianura canavesana, sempre più esposte ai periodi di siccità.
- Fabbisogno potabile e sicurezza idrica: garantendo una riserva strategica per l'approvvigionamento di acqua potabile a servizio delle comunità locali e dei comuni del bacino.
- Produzione di energia rinnovabile: valorizzando la risorsa idrica accumulata per la produzione di energia idroelettrica, contribuendo alla transizione energetica del territorio.
Modello finanziario e prossimi passaggi
Per concretizzare l'opera sono state individuate le strategie operative per la fase successiva:
- Coinvolgimento dei principali soggetti del settore idrico ed energetico: avvio di un percorso di confronto e collaborazione con i gestori del servizio idrico integrato, gli enti di governo degli ambiti territoriali, i soggetti competenti nella gestione della risorsa idrica, gli operatori del comparto energetico e tutti gli attori istituzionali e tecnici interessati, al fine di condividere gli approfondimenti necessari e definire il percorso di fattibilità dell'opera.
- Partenariato pubblico-privato: individuazione di modelli di finanziamento basati sulla sinergia tra settore pubblico e investitori privati, ritenuta la soluzione più idonea a garantire sostenibilità economica e tempi certi di realizzazione.
"Il parere positivo espresso oggi riflette una visione chiara: l'Invaso della Valle Soana rappresenta una risorsa strategica multifunzionale. Di fronte ai cambiamenti climatici e alla crescente scarsità di precipitazioni, realizzare nuove riserve idriche è fondamentale per garantire acqua ai territori, sostenere l'agricoltura e produrre energia pulita. Ora il passo decisivo sarà coinvolgere i principali soggetti del settore idrico ed energetico e costruire un partenariato pubblico-privato per individuare la copertura finanziaria dell'opera", ha dichiarato l'Assessore regionale all'Ambiente ed Energia Matteo Marnati.