Attualità - 01 agosto 2026, 07:07

“Spaccio e degrado a cielo aperto in via Fenoglietti”, la protesta disperata dei residenti

Bivacchi e inciviltà sotto i portici dopo le 18. L'appello del quartiere a Comune e Questura: “Segnalazioni a vuoto”

Spaccio di sostanze stupefacenti alla luce del sole, bivacchi permanenti e le aiuole trasformate in latrine a cielo aperto. È l’amara fotografia scattata sabato sera da un cittadino sotto gli alberi e i portici di via Fenoglietti, a due passi dall’area commerciale e residenziale del quartiere.

Una situazione di degrado diffuso che, secondo quanti vivono e frequentano la zona, invece di rientrare sta crescendo con contorni sempre più preoccupanti e di aperta sfida alla legalità. 

La denuncia: “Bivacchi e spaccio dopo le 18”

“Passeggiando dopo le 18 nello stesso identico punto ho dovuto assistere all’ennesimo scempio” racconta con amarezza un residente a TorinOggi. “Un gruppo di circa sette persone stazionava in modo permanente nell'area: non solo spacciavano alla luce del sole come se nulla fosse, ma bivaccavano e urinavano tranquillamente in mezzo agli alberi, in uno spazio pubblico frequentato da residenti, famiglie e turisti”.

L’area, riparata dai portici e schermata dalle alberate, appare agli occhi dei frequentatori come una vera e propria piazza d’affari incontrollata per la microcriminalità di zona.

La frustrazione dei cittadini

A sconfortare chi risiede in via Fenoglietti non è soltanto la presenza della criminalità, ma la sensazione d’impotenza dinanzi alle risposte della macchina burocratica. “La frustrazione più grande è constatare la totale inutilità dei canali ufficiali. Le segnalazioni sembrano non servire a nulla”, prosegue Paolo, il cittadino che ha scritto l’accordata lettera-denuncia. “Non è una critica alle Forze dell’Ordine, che ringraziamo e che sappiamo fare il massimo per quanto di loro competenza, ma le pratiche inviate spesso si chiudono in tempi brevi senza che vi sia un reale presidio sul posto per ripristinare il decoro”.

L'appello alle istituzioni

Ora i residenti chiedono una presa di posizione forte da parte di Palazzo Civico, delle forze di polizia e degli organi decentrati. “È normale che a Torino si debba rassegnarsi a convivere con soggetti che usano i nostri marciapiedi come latrine e zone d'ombra per lo spaccio?”, si chiedono dal quartiere.

ph.ver.