Cronaca - 01 agosto 2026, 06:47

Maxi-blitz della Finanza e Carabinieri, smantellata rete che produceva e contrabbandava sigarette: sequestrati 140 mln

Nei guai 23 persone: i militari trovano opifici e depositi a Madonna di Campagna, Barca e Rebaudengo, Caselle Torinese, Venaria Reale e Avigliana

Guardia di Finanza e Carabinieri di Torino smantellano una banda dedita alla produzione illecita e al contrabbando di sigarette: eseguite 23 misure cautelari  (4 custodie cautelari in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 18 sottoposizioni all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria)e sequestrati circa 140 milioni di euro.  Nell'ambito dell'operazione  “Chain smoking”, il Nucleo di polizia economico-finanziaria ed i militari di Venaria Reale hanno trovato all'ombra della Mole e nell'hinterland 5 opifici occulti, dediti alla produzione illegale di sigarette, e di 2 depositi per lo stoccaggio del materiale illecito.

Gli opifici

In particolare erano stati individuati, mimetizzati in aree industriali, alcuni siti (completi di linee produttive con costosi macchinari, apparati e strumenti tecnologici) e magazzini dislocati nell’area settentrionale del capoluogo piemontese (tra i quartieri di Madonna di Campagna, Barca e Rebaudengo) e nei comuni di Caselle Torinese, Venaria Reale e Avigliana.

I blitz hanno permesso di sequestrare oltre 230 tonnellate di tabacco lavorato di provenienza extra-unionale, 22 tonnellate di sigarette in gran parte già confezionate in pacchetti e quasi 538 milioni di componenti (tra filtri, cartine, cartoncini per il packaging, etc.) per la realizzazione e il confezionamento delle sigarette recanti marchi contraffatti di noti brand del settore.

35 mln di pacchetti illegali

Le perizie disposte su alcune delle linee di assemblaggio e confezionamento hanno permesso di ricostruire l’intensa attività produttiva realizzata durante il periodo di operatività clandestina, che si stima potesse raggiungere agevolmente i 48 mila pacchetti di sigarette al giorno: si stima che potessero essere immessi sul mercato almeno 35 milioni di pacchetti (pari a 700 tonnellate di prodotto). Un quantitativo che avrebbe fruttato agli organizzatori dell’illecito traffico guadagni stimati in non meno di € 175 milioni, derivanti dalla commercializzazione del prodotto illegale soprattutto nei Paesi del Nord Europa. 

Maxi-sequestro

Ciò con una correlativa evasione di accisa sui tabacchi quantificabile in € 112 milioni circa, oltre a IVA per € 28 milioni. Nei guai sono finete 23 persone  (tutti provenienti da Paesi dell’Est Europa, quali Moldavia, Romania, Bulgaria e Ucraina): il gip ha disposto inoltre a sequestro mezzi e beni,  durante il quale sono stati impiegati oltre 130 militari.  Sequestrati auto, camion, soldi, orologi e diamanti. 

Cinzia Gatti