Politica - 01 agosto 2026, 12:34

Frase choc sotto il post di Damilano: "Diena e Busconi di AVS dovrebbero penzolar al rondò"

Il commento apparso sotto la foto dei due consiglieri scattata lunedì in Sala Rossa durante il dibattito sui No TAV

"Ora ancora più gente vorrebbe vedere Diena e Busconi penzolar al rondò": commento choc al post del capogruppo di Torino Bellissima Paolo Damilano, che in occasione del Consiglio Comunale di lunedì scorso aveva condiviso un commento di attacco ai due consiglieri Alleanza Verdi Sinistra in Sala Rossa. I due infatti, durante il dibattito molto accesso di condanna agli assalti e disordini provocati dei No Tav durante il Festival Alta Felicità dello scorso weekend, erano rimasti seduti nei banchi senza alzare alcuno cartello. 

"Dovrebbero penzolar al rondò"

Dai banchi dell'opposizione è stata scattata una foto, a cui Damilano ha accompagnato la seguente didascalia: "Tutti contro le violenze alle forze dell'ordine (tranne AVS)". E sotto il post dell'ex candidato sindaco del centrodestra sono piovute critiche ed insulti contro i due esponenti della maggioranza, tra cui qualcuno che ha scritto "dovrebbero penzolar al rondò". A denunciare l'episodio è lo stesso Emanuele Busconi, che chiarisce come da parte del capogruppo di Torino Bellissima non sia arrivata né "una parola di condanna, né alcuna presa di distanza".

"Di noi - chiarisce l'esponente di AVS - dicono che siamo "ideologici", che lo siamo per la nostra giovane età e che crescendo cambieremo postura e atteggiamento. A me questa foto sembra raccontare il contrario". "Non penso - aggiunge - che in assoluto sia sbagliato alzare un cartello in aula. Diverso è trasformare le sale istituzionali in luoghi di rissa, urla e agire in modo simbolicamente violento e irresponsabile come ha fatto la destra lunedì".

"Destra aizza odio social"

"Proprio loro - prosegue - che non fanno altro che parlare di rispetto delle regole e repressione, poi agiscono così in aula. Proprio loro che sostengono che siamo violenti e che non condanniamo la violenza (falso), aizzano l'odio sui social contro di noi, senza curarsene, per il semplice fatto di non aver preso parte a quella scena vergognosa a cui abbiamo dovuto assistere lunedì".

"Proprio loro, che invocano la grazia per un doppio omicida, al punto da dover essere richiamati dal Presidente della Repubblica, pensano di poterci insegnare come dobbiamo comportarci in aula" conclude Busconi.

Cinzia Gatti