Economia e lavoro - 05 agosto 2026, 18:46

Automotive, la Regione riunisce il tavolo per l'area di accelerazione industriale

Marrone e Cameroni: "Serve una proposta condivisa e costruita insieme a imprese e lavoratori"

Il Piemonte si candida a diventare uno dei territori protagonisti della nuova politica industriale europea. Si è riunito oggi il Tavolo Automotive convocato dalla Regione Piemonte con le organizzazioni sindacali per raccogliere proposte, osservazioni e priorità da sottoporre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del percorso che porterà alla definizione delle future Aree di Accelerazione Industriale, previste dall’Industrial Accelerator Act dell’Unione europea, e dei contenuti del Decreto Impresa.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro avviato dal Governo con la Conferenza delle Regioni, durante la quale il Ministro Adolfo Urso ha chiesto ai territori di elaborare contributi concreti per la declinazione nazionale del nuovo strumento europeo. L’incontro di oggi, a cui hanno partecipato il  Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni, si accompagna al percorso avviato dall’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano con le associazioni di categoria e che prevede, nel mese di settembre, un incontro a Bruxelles con le Regioni dell’auto e il lavoro coordinato con le altre regioni d’Italia per la costruzione del modello italiano delle future Aree di Accelerazione Industriale.

«Il Piemonte vuole cogliere l’opportunità messa a disposizione dal Governo senza perdere tempo. Serve una proposta condivisa e costruita insieme a imprese e lavoratori – dichiarano il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni - Le Aree di Accelerazione Industriale rappresentano un’occasione irripetibile per rilanciare la nostra manifattura e restituire competitività a uno dei principali distretti automotive d’Europa. Per il Piemonte le Aree di Accelerazione Industriale possono rappresentare una leva decisiva per il rilancio di Mirafiori, l’attrazione di nuove produzioni e il rafforzamento dell’intera filiera, oggi tra i comparti maggiormente esposti alla competizione internazionale e alla transizione tecnologica».

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di affiancare alle misure di semplificazione amministrativa previste dall’Industrial Accelerator Act anche strumenti economici capaci di sostenere concretamente gli investimenti produttivi. Tra le proposte discusse, l’introduzione di crediti d’imposta e incentivi dedicati che rendano il Piemonte ancora più attrattivo per nuovi insediamenti industriali.

Altro tema centrale è stato quello della qualità degli investimenti esteri. La Regione guarda con interesse ai criteri introdotti dall’Industrial Accelerator Act per orientare gli investimenti verso progetti capaci di generare occupazione stabile, sviluppare filiere radicate sul territorio europeo e valorizzare la componentistica prodotta nell’Unione, evitando operazioni speculative prive di ricadute industriali durature.

L’Industrial Accelerator Act punta infatti a ricostruire in Europa le filiere strategiche, accelerando gli iter autorizzativi, favorendo la connessione prioritaria alle infrastrutture energetiche e riducendo gli oneri burocratici attraverso la completa digitalizzazione delle procedure. Tra i settori prioritari individuati figurano proprio l’automotive, le tecnologie Net Zero e le industrie ad alta intensità energetica.

I commenti 

“Al tavolo di confronto di questo pomeriggio, svoltosi in Regione Piemonte, abbiamo nuovamente condiviso le preoccupazioni delle associazioni sindacali dei metalmeccanici che chiedono nuovi modelli per Mirafiori – ha affermato la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. Crediamo che in questo momento sia fondamentale una unità istituzionale e sindacale per permettere il rilancio produttivo di Stellantis sul nostro territorio. La via del confronto è importante e deve portare in tempi utili a un aumento della produzione e alla creazione di lavoro stabile e sicuro”.

"Vanno bene i buoni propositi, ma all'automotive torinese servono fatti concreti - dichiara il segretario generale della Uilm Torino, Luigi Paone -. Alle istituzioni locali  abbiamo chiesto un piano realista, che preveda misure come la riduzione del costo dell'energia e quindi del costo del lavoro per le aziende. E abbiamo aggiunto che prima di parlare di ipotetici nuovi investitori, è bene lavorare per mantenere qui le aziende che abbiamo".
Per quanto riguarda Stellantis ribadiamo la richiesta di un 'modello ponte' fino al 2030 in grado di saturare gli impianti di Mirafiori in attesa dei nuovi investimenti, la stabilizzazione dei lavoratori precari, la formazione per quelli ancora in cassa integrazione per renderli rioccupabili all'interno del gruppo. Abbiamo prosposto che l'osservatorio coinvolga anche la parte datoriale, perché tutti devono assumersi le proprie responsabilità con l'obiettivo di tutelare un settore importante come l'automotive torinese. L'osservatorio per ora si muove a velocità ridotta, il nostro auspicio è che a settembre riparta con una marcia diversa e che non diventi un palcoscenico per la prossima campagna elettorale".

"Abbiamo bisogno di costruire un progetto comune coinvolgendo le imprese e analizzando i loro bisogni. Tutte le parti coinvolte devono esprimere la loro posizione e chiarire cosa sono disposte a fare per sostenere un progetto qualificato e ben adattato alla nostra realtà. Si devono fare tutti gli sforzi possibili per elaborare una proposta rappresentativa di tutti i soggetti al tavolo e finalizzata a ottenere un risultato" dichiarano Rocco Cutrì  e Igor Albera di FIM. 

redazione