Il progetto per il rilancio turistico d'alta quota a San Sicario entra nella sua fase operativa, portando con sé un piano di investimenti privati (e anche una scia di polemiche politiche). REAM SGR S.p.A., attraverso il Fondo Immobiliare Itera, ha completato l'acquisizione da Club Med delle aree della frazione di Cesana Torinese destinate a ospitare il futuro resort premium all inclusive.
I numeri dell'intervento
L'intervento, dal valore complessivo di 135 milioni di euro, prevede la realizzazione a San Sicario Alta di una struttura ricettiva con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto. L'apertura e l'accoglienza dei primi ospiti sono previste per dicembre 2028, all'interno di un piano orientato alla sostenibilità ambientale e ai criteri ESG per la valorizzazione del comprensorio della Via Lattea.
“Così rafforziamo l'attrattività turistica"
"L'acquisizione delle aree rappresenta una tappa fondamentale per un progetto che guarda al futuro della montagna italiana e alla capacità dei territori di attrarre investimenti di qualità", dichiara Oronzo Perrini, Direttore Generale di REAM SGR. "La collaborazione con un operatore internazionale come Club Med consentirà di rafforzare l'attrattività turistica del territorio e contribuisce a creare un'offerta ricettiva di eccellenza".
"Questo progetto - aggiunge Arnaldo Aiolfi, Amministratore Delegato di Club Med Italia - rappresenta una tappa significativa nella strategia di sviluppo di Club Med in Italia e sulle Alpi italiane. San Sicario rafforza la presenza del Gruppo in Via Lattea, affiancandosi al resort già operativo a Pragelato, e si inserisce pienamente nella strategia di leadership montana perseguita da Club Med a levelo internazionale. Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con REAM SGR, investitore istituzionale il cui approccio orientato al lungo periodo e alla sostenibilità è pienamente in linea con la visione di Club Med per uno sviluppo turistico responsabile, e guardiamo con fiducia all'apertura della struttura e all'accoglienza dei primi ospiti prevista per dicembre 2028".
Come specificato in una nota per il perfezionamento dell'operazione, REAM SGR si è avvalsa dell'assistenza di BIP Law & Tax per gli aspetti legali e contrattuali, con un team guidato dall'avvocato Bisceglie.
La polemica in Regione
L'avvio effettivo dei cantieri non ha tuttavia mancato di sollevare forti dibattiti sul piano politico e istituzionale. Come ricostruito da Il Fatto Quotidiano, al centro dello scontro vi è uno stanziamento di 2,5 milioni di euro inserito dalla Regione Piemonte nell'assestamento di bilancio per la realizzazione di interventi infrastrutturali pubblici. Le opere, che includono un nuovo tracciato di raccordo per sciatori e sistemi di innevamento, si sono rese necessarie poiché l'area del cantiere ha interrotto il passaggio diretto tra gli impianti della cabinovia di Cesana e la seggiovia per San Sicario. Avs ha contestato l'impiego di risorse pubbliche destinate a mitigare l'impatto dei lavori di un complesso turistico privato ad alta gamma, evidenziando la carenza di fondi per capitoli di spesa quali la casa o la cultura. Di contro la giunta regionale e gli amministratori locali difendono la scelta. Sostengono che gli interventi finanziati restano nell'ambito pubblico e siano indispensabili per garantire la continuità operativa dell'intero comprensorio della Via Lattea e tutelare l'economia montana del territorio.