B. di Milano / Falchera - 09 agosto 2026, 11:30

L’Ukulele d’oro firmato da Sting e Muti andrà all'asta per i bambini in ospedale [FOTO]

Le firme dei big per il pezzo unico da collezione: il ricavato finanzierà la musicoterapia nei reparti pediatrici

Gabriele e Roberto con Daniel Ho

Un pezzo unico al mondo di altissima liuteria, in koa hawaiano con intarsi in oro 24 carati e dai marchi indelebili lasciati dalle più grandi leggende della musica internazionale. È questo il cuore pulsante de “L’Ukulele del Sorriso”, l’ambizioso progetto benefico nato dall'esperienza al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria che si prepara a battere all'asta uno strumento straordinario per trasformarlo in percorsi di musicoterapia e concerti dal vivo nei reparti pediatrici d'Italia.

Un’opera d’arte in legno e oro per la solidarietà

Creato dalle mani del celebre liutaio romano Francesco Verginelli, lo strumento è stato pensato sin dal primo giorno come una vera e propria opera d'arte da collezionismo con un fine nobile. Sulla cassa armonica dello strumento, protetto da una polizza speciale firmata Assimusica, stanno firmando in esclusiva i colossi della musica globale: da Sting a Jacob Collier (vincitore di 7 Grammy), passando per il maestro Riccardo Muti, il celebre autore Mogol e il virtuoso Daniel Ho.

"L'intero progetto gravita attorno a questo strumento straordinario," spiega Roberto Belpanno, 22 anni, chitarrista torinese (originario del Villaretto) e co-fondatore dell'iniziativa. "Tutto è partito quando Francesco Verginelli ci ha donato questo ukulele d'oro 24 carati. La cassa armonica è stata concepita come una tela speciale dove i più grandi maestri della musica mondiale appongono la propria dedica per i bambini ricoverati. Il nostro obiettivo per l'asta è altissimo: ci piacerebbe immensamente riuscire ad aggiungere anche la firma del Papa prima dell'incanto".

L'asta e la destinazione dei fondi

L'asta dello strumento, supportata dalla trasparenza fiscale garantita dai partner tecnici, rappresenta il motore economico principale dell'intera operazione solidale. Ogni euro raccolto dalla vendita del prezioso pezzo unico finirà direttamente sul campo.

"Il 100% del ricavato dell'asta andrà a sostenere i bambini negli ospedali," sottolinea Belpanno. "Circa il 50% dei fondi finanzierà percorsi continui di musicoterapia professionale nei reparti pediatrici italiani, mentre l'altro 50% servirà a portare concerti dal vivo in corsia, garantendo anche un dovuto supporto e rimborso ai giovani musicisti che suonano per i piccoli pazienti. I costi operativi del progetto sono completamente coperti dagli sponsor, quindi l'asta dell'ukulele si trasformerà interamente in ore di sollievo e cura".

La storia di Gabriele

L'idea dell'ukulele d'oro nasce dalla storia di Gabriele Sagone, fondatore del progetto insieme a Belpanno, che a 14 anni affrontò un lungo ricovero all'ospedale Rizzoli di Bologna per un delicato intervento alla schiena, scoprendo l'importanza del conforto umano e musicale in corsia. Il team è, però, formato da cinque persone: oltre a Gabriele, Roberto e Francesco ci sono anche Giulio Bowlos, videomaker ufficiale del progetto, e Viviana Nebuloni, in qualità di partner tecnico.

"Vedere grandi star internazionali firmare questo ukulele per la nostra causa è un'emozione indescrivibile," conclude Roberto. "Ma il valore di questo strumento d'oro non sta solo nel prezioso metallo o nelle firme illustri: sta in ogni singolo sorriso che riusciremo a regalare ai bambini ricoverati grazie ai fondi che raccoglieremo con la sua vendita".

Advisor scientifico del progetto è la professoressa Mariagrazia Baroni, organizzatrice del 18th World Congress of Music Therapy (WCMT 2026, Bologna, 7–12 luglio 2026), che ha rilasciato al progetto una lettera di endorsement formale. Il progetto gode inoltre del patrocinio del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria - prima istituzione al mondo con un corso accademico di ukulele - e del Comune di Todi.  Partner musicali: Francesco Verginelli (liutaio, autore dello strumento); Ukulele Kids Club (USA); Gewa e Algam Eko (donazioni di strumenti); Assimusica (assicurazione dello strumento); Orchestra SRL (trasparenza fiscale e accesso ai musicisti).