Sanità - 10 agosto 2026, 11:25

Miomi all'utero e infertilità: a Torino il primo intervento senza bisturi e ricovero

Si tratta di casi che interessano circa il 10-15% delle donne che hanno difficoltà a concepire e spesso rappresentano un ostacolo per iniziare i percorsi di fecondazione assistita. Si prova a cambiare approccio evitando il ricovero e ottimizzando i tempi

Miomi all'utero e infertilità: a Torino il primo intervento senza bisturi e ricovero

Niente anestesia generale, niente sala operatoria tradizionale e dimissioni nel giro di poche ore. Per la prima volta in Piemonte, la struttura di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Asl Città di Torino ha eseguito un intervento di miolisi uterina — ovvero la termoablazione dei miomi — in regime completamente ambulatoriale.

I miomi sono tumori benigni molto frequenti che colpiscono le pareti dell'utero, causando spesso emorragie, dolore e problemi di fertilità. Fino a ieri, la soluzione standard per rimuoverli comportava la chirurgia classica e il ricovero in ospedale. Con questa nuova tecnica mininvasiva si prova a cambiare l'approccio.

Come funziona

La procedura sfrutta l'energia termica: guidati da una minuscola telecamera introdotta per via naturale e sotto controllo ecografico, i medici usano il calore per neutralizzare il mioma dall'interno, senza bisogno di asportarlo. La paziente resta sveglia e cosciente per tutta la durata del trattamento e può tornare a casa già dopo qualche ora. Una soluzione che azzera lo stress del ricovero per le donne e punta ad alleggerire i costi e le liste d'attesa del sistema sanitario. L'efficacia dell'intervento viene poi verificata a un mese di distanza, monitorando la riduzione della massa e il miglioramento dei sintomi.

"Disporre di una tecnica come la termoablazione consente - ricorda il direttore della struttura di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Asl Città di Torino, Claudio Castello - di trattare tempestivamente il mioma senza incidere sui tempi, già delicati, del percorso riproduttivo."

Miomi e fibromi, ostacoli per il concepimento

L'introduzione di questa tecnica ha un peso specifico importante anche sul fronte della natalità. I miomi e i fibromi interessano infatti circa il 10-15% delle donne che hanno difficoltà a concepire e spesso rappresentano un ostacolo per iniziare i percorsi di fecondazione assistita. Inserendo la termoablazione tra i servizi ambulatoriali della PMA, l’Asl Città di Torino amplia l'offerta dedicata alla salute femminile, intercettando una richiesta di cure legata all'infertilità che sul territorio continua a crescere.

"Un passo concreto verso una sanità sempre più centrata -  dichiara il direttore generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco - sulla persona e sostenibile anche in termini economici, con una significativa riduzione dei tempi di degenza e dei relativi costi per il sistema sanitario". 

"Questo risultato - sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi - conferma la capacità della sanità pubblica piemontese di investire nell’innovazione e nelle competenze professionali, mettendo al centro i bisogni delle donne".