A casa sua ognuno è re. E se la casa non è un regno poco ci manca. Abitare in un appartamento è sempre più un lusso. Torino, rispetto alle compagne metropolitane nel resto d’Italia, rimane ancora città con prezzi abbordabili, nonostante di anno in anno i costi aumentino (parallelamente a quelli della vita, mentre i salari restano al palo). E nonostante sia lontana dai prezzi di Milano e Roma nell’ultimo anno Torino ha riscontrato il maggior aumento percentuale della sua storia sugli affitti.
Secondo le analisi di idealista, a luglio il capoluogo piemontese ha infatti raggiunto la cifra record di 12,9 euro al metro quadro, con una crescita dell'1,1% su base mensile e un saldo positivo del +2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tradotto in cifre concrete, l'incremento medio in città è stato di 0,28 euro al metro quadro in più al mese rispetto a dodici mesi fa: un aumento che per un bilocale o un trilocale di medie dimensioni (sui 70-80 metri quadri) si traduce in una spesa extra che sfiora i 250 euro all'anno.
Il boom in Crocetta e il declino di Torino Nord
Questa spinta verso l'alto mostra un volto ben diverso a seconda delle zone cittadine, evidenziando come il gap sociale tra i quartieri cittadini si tramuti in una spacccatura nel mercato immobiliare. La crescita più forte in assoluto è guidata dalla Crocetta, che con un balzo del +7,9% su base annua tocca i 13,6 euro al metro quadro. Questo si traduce nell'incremento monetario più pesante della città (un euro in più al metro quadro al mese). Tradotto: tra i 70 e gli 80 euro in più, pari a un rincaro annuo compreso tra 840 e 960 euro per un alloggio medio. Segue a ruota San Salvario (+6%), che si attesta a 14,1 euro al metro quadro con un aumento netto di 0,80 euro/m², traducibile per la stessa metratura in un aggravio tra i 670 e i 770 euro all'anno. A Vanchiglia-Regio Parco (+5,9%, arrivata a 13,0 euro/m²) l'aumento di 0,72 euro/m² richiede una spesa extra annua compresa, per un appartamento medio, tra i 600 e i 700 euro. Continuano a crescere anche Mirafiori Nord - Santa Rita (+4,3%, salita a 9,9 euro/m² e +0,41 euro/m²) e Lingotto - Nizza Millefonti (+1,8%, attestato a 10,6 euro/m² con un +0,19 euro/m²).
Il centro rimane invece pressoché fermo e merita un capitolo a parte: con i suoi 16,6 euro al metro quadro si conferma l'area più costosa di Torino, pur registrando una variazione percentuale e monetaria nulla (0,0%) rispetto a un anno fa, segnale di un mercato ormai arrivato al punto di saturazione?
All'estremo opposto si colloca il quadrante di Torino Nord, che si consolida come l'area in cui il mercato immobiliare degli affitti sta perdendo più valore in termini generali. Si osserva una progressiva svalutazione che porta a chiedersi se le persone stiano sistematicamente allontanandosi da queste zone o se evitino di sceglierle come prima opzione. In quest'area si registrano infatti i cali più marcati: Borgo Vittoria - Madonna di Campagna perde l'8,1% attestandosi a 9,1 euro/m² (-0,80 euro/m²), risultando la zona meno cara del capoluogo. Il picco negativo spetta però a Barriera di Milano - Aurora, che cede il 10,4% scendendo a 10,6 euro al metro quadro (-1,23 euro/m² in dodici mesi). Un crollo che si traduce in un notevole risparmio per chi sceglie di andare a vivere qui: per un immobile da 70-80 metri quadri si pagano dai 86 ai 98 euro in meno al mese, pari a un risparmio complessivo annuo compreso tra 1.030 e 1.180 euro. Flessioni decisamente più contenute interessano infine Parella - Pozzo Strada (-1,9%, scesa a 10,3 euro/m²) e la zona collinare di Cavoretto - Madonna del Pilone - Crimea (-2,0%, a 12,8 euro/m²).
Il primato regionale, ma Torino resta abbordabile
A livello metropolitano il dinamismo complessivo del capoluogo trascina la provincia di Torino che registra il picco storico a 11,4 euro al metro quadro (+1,4% nel mese e +2,3% in un anno), superando la media regionale piemontese (10,3 euro/m²). La provincia torinese si piazza così in cima ai costi della regione, staccando Verbano-Cusio-Ossola (10,7 euro/m²), Novara (9,8 euro/m²), Cuneo (8,1 euro/m²), Vercelli (7,4 euro/m²), Alessandria e Asti (entrambe a 6,8 euro/m²) e la più economica Biella (6,4 euro/m²).
Ampliando lo sguardo al panorama nazionale Torino ribadisce comunque la sua natura di metropoli accessibile. Le capoliste della classifica italiana, Milano e Firenze, viaggiano a una media di 22,4 euro al metro quadro, seguite da Venezia (21,0 euro/m²), Roma (19,6 euro/m²) e Bologna (15,3 euro/m²). Prendere in affitto un appartamento sotto la Mole garantisce un risparmio netto di 9,5 euro al metro quadro rispetto a Milano (circa 760 euro al mese in meno per 80 metri quadri) ed è nettamente più vantaggioso rispetto alla Capitale e alla città felsinea, trovando solo in Napoli (12,5 euro/m²) un valore leggermente inferiore. Ciononostante, con un rialzo mensile dell'1,1%, la crescita torinese supera quella milanese (+1,0%) e napoletana (+0,4%), dimostrando come l'interesse per la capitale sabauda rimanga forte pur all'interno di un mercato a più velocità.