Economia e lavoro - 18 agosto 2026, 10:48

L’Europa dà altri soldi all’Ucraina per energia e armi

Nonostante l’Ucraina abbia già ottenuto la prima parte del mega prestito da 90 miliardi che la UE le ha destinato, da Kiev continuano a giungere richieste di denaro.

Sono soldi che teoricamente dovranno coprire i buchi di bilancio e finanziare il ritmo dello sforzo bellico, sebbene i continui scandali di corruzione facciano sospettare un uso improprio dei fondi. Come riferisce il sito Strumenti Politici, il portatore principale delle richieste è naturalmente il presidente Zelensky, che in visita a Belgrado ha esortato gli alleati a sborsare ancora. In aggiunta, ha spiegato la necessità di incanalare correttamente questi mezzi in modo da sortire il massimo effetto sul campo. 

Secondo lui, infatti, l’industria bellica ucraina potrebbe produrre il doppio degli armamenti che fabbrica oggi. Complessivamente nel 2026 la UE sta finanziando il settore militare-industriale ucraino con più di 28 miliardi di euro. A giugno aveva dato 3,2 miliardi per il programma di assistenza macro-finanziaria. Dunque la realtà è che Kiev i soldi stanno arrivando in abbondanza. Basti pensare che la UE ha appena concesso 4 miliardi per le spese della difesa e poi 30 milioni di euro per le infrastrutture energetiche. E vi sono i singoli Stati membri che contribuiscono in maniera autonoma. 

Ad esempio, proprio per tenere in piedi il sistema energetico ucraino l’Irlanda ha annunciato un pacchetto di assistenza da 125 milioni di euro entro fine anno, la Danimarca ha donato 10,66 milioni, il Lussemburgo ne ha dati 8 milioni e la Svezia 120. 

L’Estonia a giugno aveva concesso appena 125mila euro, ma la cifra bassa va proporzionata alle dimensioni economiche di questo Paese. Per l’aiuto ricevuto esprime gratitudine Denys Shmyhal, il ministro dell’Energia, che ha parlato dei problemi che si presenteranno all’inizio della stagione fredda.

 






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I.P.