Attualità - 19 agosto 2026, 11:18

Paradosso Crans-Montana: capienza tagliata a 35 posti, chiude lo Ziggy Club in San Salvario

Il locale di via Madama Cristina tira giù la serranda, i gestori: "Siamo sopravvissuti al Covid e anche alle grandinate che hanno distrutto il Club due anni fa. Ma questa volta non ce la facciamo"

Foto dalla pagina facebook dello ZIGGY Club

"Con una tristezza infinita, sono costretto a comunicare che la favola più bella della mia vita si conclude qui" così Giulio, storico gestore del locale di musica e cultura underground aperto nel 2017, annuncia la chiusura dello spazio di via Madama Cristina 66. 

Sede sociale dell’Associazione Ziggy Aps (Ex Midori) affiliata Arci, nata nel 2016, si è occupata inizialmente dell’organizzazione di concerti, esposizioni e incontri culturali presso altre realtà del mondo di Arci. L'associazione ha trovato la sua dimensione nel novembre 2017 nel cuore di San Salvario, diventando un riferimento sia per la musica, soprattutto metal, dark e new wave, sia per la stand up comedy e altri eventi culturali. 

Un locale in cui si accedeva suonando il campanello, si salivano le scale e ci si trovava proiettati in un mondo d'altri tempi. Nel corso degli ultimi dieci anni hanno ospitato tra gli altri OvO, The Devils, Los Fastidios, Lauren Ruth Ward, Putan Club. 

"Le sue porte non riapriranno più, il campanello non strillerà ancora una volta dietro il bancone - spiega nel lungo post su facebook Giulio -. Abbiamo ospitato migliaia di eventi, fatto circuitare oceani di persone, ospitato nomi incredibili, abbiamo ripetuto all'infinito il rituale di pulire il club, aprire alla band, fare il check sound, servire la cena e correre per farci trovare pronti all'apertura porte, nascondendo la stanchezza della serata precedente con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. Siamo sopravvissuti al Covid e anche alle grandinate che hanno distrutto il Club due anni fa. Ma questa volta non ce la facciamo". 

A dare il colpo di grazia allo Ziggy Club sono state le conseguenze dei tragici eventi di Crans Montana che hanno generato un irrigidimento delle norme di sicurezza nei locali. 

"Data la nostra natura ibrida di Circolo, per tutelare noi e i nostri soci abbiamo interpellato dei professionisti per capire quale fosse la reale capienza del nostro spazio. La sentenza è impietosa e giunge come una condanna a morte".

Stando alle analisi fatte, il locale sarebbe vincolato a ospitare concerti ed eventi per una capienza massima di 35 persone. "Abbiamo provato fino all'ultimo a capire se effettuando lavori di miglioria tale capienza potesse essere aumentata, ma la realtà è che anche a fronte di forti investimenti, per la natura strutturale dello spazio non potremmo comunque superare le 70 persone".

Un dato che non permetterebbe al locale di sopravvivere. "Tutto ciò è lapidario. Per un locale che a novembre sarebbe entrato nella decima stagione e che aveva già una programmazione a tappo stilata di già fino a febbraio 2027".

"Il nostro direttivo - aggiunge - è stremato e sconfortato, e purtroppo come spesso accade nei momenti più difficili sono nati anche dei dissapori, legati alla legittima esigenza di sopravvivenza personale dei singoli".

Da qui la mancata possibilità di aprire in uno spazio alternativo. "Non siamo riusciti riusciti a trovare un'immediata soluzione per trasferire le attività del Club in un altro spazio, ne a progettare per averne uno nuovo. Non vogliamo buttare via il nostro percorso. Abbiamo comunicato disdetta alla proprietà dell'immobile e speriamo vivamente che ci venga accordato un preavviso di tre mesi, invece dei sei pattuiti da contratto". 

Per chi vorrà ancora fare un passo in via Madama Cristina, da ottobre Giulio e Irene saranno lì ad accogliere gli affezionati avventori, mentre l'associazione Ziggy APS continuerà ad esistere "raccogliendo i pezzi di questa gigante esperienza, sperando di riuscire a trasformarla al più presto in qualcosa di nuovo".