Un momento di profondo dolore unito al desiderio di dire grazie e di fare luce sugli ultimi istanti di vita di un amico. A ventiquattr'ore dal drammatico incidente in moto costato la vita a Marco Buonovino, 43 anni, gli amici e la famiglia dell'uomo hanno lanciato un accorato appello sui social network per rintracciare chi si è fermato a prestare i primi soccorsi nel sottopasso del Lingotto.
L'appello sui social
L'iniziativa, promossa dalla migliore amica della vittima, intende ringraziare chi è intervenuto nell'immediato del dramma. "Sto cercando con la sua famiglia le persone che si sono fermate per soccorrerlo e che hanno chiamato i soccorsi", si legge nel messaggio diffuso in rete. "Vorremmo tanto potervi ringraziare di persona per quello che avete fatto e, se possibile, capire meglio cosa è successo". L'appello è quello di rivolgersi all'amica che ha pubblicato il post sul gruppo facebook "Sei di Torino se oltre".
La dinamica dell'incidente
L'incidente si è verificato intorno alle 17,30 di venerdì 21 agosto. Come ricostruito da La Stampa, la Yamaha R6 condotta dal 43enne si è schiantata contro i cantieri della rotonda all'interno del sottopasso, terminando la propria corsa contro i new jersey in cemento che delimitano l'area di lavoro. Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario del 118, per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
I rilievi effettuati dalla Polizia Municipale non avrebbero evidenziato segni di frenata sull'asfalto prima dell'impatto: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori per spiegare la perdita di controllo del mezzo su un tratto rettilineo figura anche quella di un malore improvviso.
Le condizioni del passeggero
In sella alla moto insieme a Buonovino viaggiava un passeggero di 38 anni, anche lui torinese, sbalzato sull'asfalto a seguito dell'urto. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Cto, l'uomo ha riportato gravi traumi al bacino e al femore ed è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico per la stabilizzazione delle fratture. Le sue condizioni restano monitorate dai medici.