Bufera in Circoscrizione 5 sugli orari delle commissioni. Per il 27, 28 e 31 agosto sono state fissate sedute alle 11, alle 12 e alle 10 del mattino. Un problema per chi lavora e per chi vorrebbe partecipare, secondo i gruppi di minoranza che hanno inviato una lettera al presidente: quegli orari violano l’accordo fatto durante la conferenza dei Capigruppo, che prevedeva riunioni nel pomeriggio e in serata.
I firmatari della lettera
A firmare la lettera sono PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Moderati. I gruppi chiedono di tornare agli orari già concordati e di risolvere anche il problema del personale tecnico della Circoscrizione, per garantire la copertura di tutte le fasce orarie.
L'attacco dei 5 Stelle: "Avevamo deciso insieme, scelte che vanno rispettate"
Ad aprire il fronte è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Pasquale Frisina: "In sede di Capigruppo avevamo deciso insieme gli orari delle commissioni proprio per andare incontro a tutti. Chiediamo che quell’accordo venga rispettato, perché è l’unico modo per garantire la piena partecipazione di tutti i consiglieri ai lavori".
Secondo l’accordo preso, le riunioni online dovevano partire alle 14, mentre quelle in presenza tra le 17,30 e le 17,45. Orari scelti per permettere anche a chi ha un lavoro di esserci. Nella lettera i 4 gruppi ricordano infatti che cambiare quegli orari si può fare solo se c’è una vera urgenza. In questo caso, dicono, non ci sono motivazioni che giustifichino la deroga. Il rischio sarebbe quello di svuotare le commissioni e di minare il rapporto di collaborazione tra i gruppi.
"Alle 10 chi è a lavoro o a scuola come fa?"
Sulla stessa linea anche Alice Arena, capogruppo del PD, che sottolinea il problema della partecipazione. "Le commissioni alle 10 del mattino possono andare bene, ma se i cittadini sono a lavoro o a scuola come fanno a partecipare? L’accordo era nato proprio per venire incontro ai consiglieri che lavorano e per avere un’organizzazione compatibile".
Arena porta anche un altro problema, quello estivo. In Circoscrizione 5 le sedute in presenza in questo periodo sono rese difficili dal caldo, perché i condizionatori non funzionano. "Ci troviamo a lavorare con temperature non adatte. Online almeno questo problema non si pone", spiega.
Sulla chiusura della circoscrizione ad agosto la posizione è diversa. "Io personalmente non la condivido, se abbiamo il personale per coprire si può restare aperti", dice. E chiude parlando proprio dei dipendenti pubblici del mini comune: nei giorni scorsi era stato detto che era finito il monte ore degli straordinari. Su questo è stata convocata una Capigruppo dove verrà spiegato che quelle ore si possono recuperare. "Il tema va affrontato seriamente, senza usarlo in modo strumentale".
La richiesta: tornare agli accordi
Nella lettera inviata al presidente le minoranze chiedono di poter tornare a rispettare quanto deciso in precedenza, come precisono, per una questione di correttezza istituzionale. Se non ci sarà un cambio di rotta, avvertono, la questione verrà sollevata nelle sedi opportune.
La replica del presidente Correnti
La risposta del presidente della Circoscrizione 5, Alfredo Correnti, non lascia spazio a dubbi con un attacco diretto: "Negli ultimi mesi ho convocato due Conferenze dei Capigruppo alle quali i gruppi di minoranza non si sono presentati. Parlando con gli uffici emerge un problema di personale nelle Circoscrizioni. Anche noi vorremmo fare le commissioni in orari comodi, ma sono già esauriti i fondi per pagare gli straordinari al personale, situazione di cui è a conoscenza il sindaco che si sta impegnando per risolvere il problema"
"Fondi per straordinari sono finiti"
Secondo il presidente il problema sarebbero proprio gli orari serali. Se le commissioni vengono programmate alle 18, il personale dovrebbe restare oltre l’orario di servizio. "Se fisso una commissione alle 18, il personale dovrebbe venire in straordinario, ma quello straordinario non può essere pagato perché i fondi sono finiti e soprattutto la presenza dovrebbe essere recuparata creando così un vuoto negli orari di attività dell’ente", spiega il presidente.
"Non possiamo tenere chiusa la Circoscrizione - aggiunge -, perché i dipendenti hanno diritto a essere pagati per le ore in più che fanno. Se i capigruppo si fossero presentati alle riunioni che ho convocato, avrei spiegato loro direttamente queste difficoltà pur avvendoli già avvertiti in altre occasioni".
"Commissioni online compatibili con tutti gli impegni"
Correnti chiude facendo un appello all'ufficio centrale e difendendo le riunioni da remoto: "Se i gruppi di minoranza vogliono fare politica dopo il lavoro, chiedano al sindaco di mandarci più personale. Se invece hanno altri impegni lavorativi e ritengono di non riuscire a seguire l’incarico per cui sono stati eletti, lo dicano chiaramente, invece di fare polemica. Le commissioni online non creano problemi a nessuno: durano mezz’ora o poco più e sono compatibili con tutti gli impegni. Da qui a fine mandato noi seguiremo orari comodi e compatibili con l’orario di lavoro del personale della circoscrizione".
"Anche quando convochiamo in presenza una commissione con la partecipazione di autorità, gli stessi consiglieri seguono le convocazioni online e non fisicamente, questo configura una mancanza di rispetto delle istituzioni", ha infine concluso Correnti.