Cronaca - 25 agosto 2026, 07:17

Bivacchi, alcol e spaccio lungo la Dora: “È l'ennesima estate di degrado, la gente ha paura”

Bonsignore, autore della protesta: “Non bastano gli eventi culturali, servono controlli veri sui locali h24”

Degrado e criticità lungo la Dora

Siamo alle solite: con l’estate le temperature si alzano e lungo Dora Napoli torna a trasformarsi in una terra di nessuno”. A lanciare l’ennesima accorata denuncia è Alex Bonsignore, titolare da oltre vent’anni del Pausa Cafè e da sempre in prima linea per la riqualificazione e il riscatto del quartiere Aurora.

La situazione, nelle ultime settimane, è tornata a farsi insostenibile. Nel mirino dei residenti e dei commercianti finiscono ancora una volta i minimarket aperti h24, indicati come il vero motore del degrado e delle tensioni notturne lungo le sponde del fiume.

Alcol h24 e la pista ciclabile

L'apertura continuata di queste attività commerciali, che vendono alcolici a qualsiasi ora della notte senza reale controllo, attira costantemente persone che bivaccano lungo la sponda - spiega il commerciante -. La pista ciclabile e i muretti di lungo Dora Napoli sono diventati un vero e proprio ufficio a cielo aperto per spacciatori, tossicodipendenti e piccoli delinquenti. I clienti hanno paura, passeggiare qui la sera è diventato un rischio e la gente finisce per scappare”.

La vendita prolungata di bevande in bottiglia alimenta inevitabilmente risse e bottigliate, con episodi di conflittualità che si ripetono quasi ogni settimana, lasciando a terra un tappeto di cocci di vetro, rifiuti e degrado visibile.

I tentativi di resistenza e gli eventi di quartiere

Bonsignore non è nuovo a queste battaglie. Nel corso degli anni ha promosso iniziative di riqualificazione come le manifestazioni culturali "Lungo Dora Ri-Sponde" e le serate di aggregazione di "Senzafronzoli", pensate proprio per rioccupare lo spazio pubblico in modo sano e sottrarlo alla criminalità.

Noi ce la mettiamo tutta per portare musica, colore e famiglie in strada - incalza Bonsignore -, ma l'impegno di pochi commercianti ed esercenti non può bastare se manca una risposta strutturale da parte delle istituzioni. Non si può far finta di nulla ogni volta che arriva il caldo”.

La richiesta: servono controlli mirati

La richiesta che arriva dal lungo Dora è chiara: servono presidi fissi e, soprattutto, provvedimenti restrittivi sugli orari di vendita dell’alcol per le attività di vicinato. “Se non si mette un freno alla somministrazione incontrollata h24 nei minimarket e non si restituisce la sicurezza alla pista ciclabile - conclude il titolare del Pausa Cafè -, continueremo a raccontare sempre la stessa storia, estate dopo estate”.

Degrado e criticità lungo la Dora