Politica - 25 agosto 2026, 13:23

Indennità e doppi stipendi: l'ex presidente Crescimanno all'attacco sui compensi delle Circoscrizioni

La denuncia: "Controlli immediati e stop alle indennità piene per chi ha un'altra attività"

Esplode la polemica, all'ombra della Mole, sul tema dei compensi e della trasparenza nella politica di prossimità. E a riaccendere il dibattito è l'ex presidente della Circoscrizione 5, Enrico Crescimanno, (un anno fa silurato suo stesso Consiglio) che torna all'attacco scagliandosi contro i colleghi alla guida dei quartieri torinesi (o almeno, alcuni di loro) e ponendo l'accento sul rispetto delle regole che - a suo dire - disciplinano l'indennità di carica.

Al centro delle critiche c'è la gestione dell’indennità mensile riservata ai presidenti di Circoscrizione - pari a 5.382,01 euro lordi - e il nodo del doppio lavoro per chi ricopre incarichi amministrativi senza porsi in aspettativa o continuando a svolgere attività private.

La denuncia: "Dimezzamento previsto dalla legge, servono controlli"

Nel mirino dell'ex presidente finisce quello che definisce un vero e proprio cortocircuito etico e normativo. La legge parla chiaro: per i lavoratori dipendenti che non richiedono l'aspettativa dal posto di lavoro, l'indennità deve essere dimezzata. Una regola che, secondo la denuncia di Crescimanno, andrebbe applicata con pari rigore e severità anche a chi gestisce attività commerciali o libere professioni parallelamente al ruolo pubblico.

L'accusa guarda direttamente all'opportunità politica e al conflitto d'interessi: per l'ex amministratore "non è ammissibile che la guida di una Circoscrizione venga considerata un secondo lavoro da svolgere nei ritagli di tempo, incassando l'indennità piena a fronte di altri redditi e attività private gestite contemporaneamente". Nomi, tuttavia, non ne vengono fatti.

Le richieste a Palazzo Civico: elenchi pubblici e verifiche

La stoccata politica si traduce in una serie di richieste dirette indirizzate all'amministrazione comunale di Torino per fare massima chiarezza sui compensi erogati: verifiche immediate con controlli a tappeto sulle posizioni lavorative di chi attualmente percepisce l'indennità di carica al 100%. E poi la pubblicazione dei dati con diffusione pubblica degli elenchi dei presidenti di Circoscrizione comprensivi delle dichiarazioni sui doppi incarichi o sulle attività private svolte.

"Infine un'applicazione rigorosa delle norme - precisa Crescimanno -, con decurtazione immediata dell'assegno mensile nei casi previsti dalla normativa vigente".