Scuola e formazione - 28 agosto 2026, 12:37

Il Politecnico di Torino diventa la capitale mondiale dell'ingegneria della produzione

L’Ateneo ha ospitato il più prestigioso convegno internazionale nel campo della ricerca manifatturiera: oltre 700 partecipanti da 34 Paesi

Per una settimana Torino è diventata la capitale mondiale dell’ingegneria della produzione. Dal 23 al 29 agosto 2026 il capoluogo piemontese ha ospitato la 75ª General Assembly di CIRP, l’International Academy for Production Engineering, il più prestigioso organismo internazionale nel campo della ricerca manifatturiera. Un appuntamento che ha riunito oltre 700 partecipanti provenienti da 34 Paesi, tra cui anche oltre 60 rappresentanti di aziende internazionali, confermandosi come uno dei più importanti momenti di confronto globale sulle tecnologie che stanno trasformando la produzione industriale.  

In questo scenario, il Politecnico di Torino ha svolto un ruolo da protagonista non solo come sede principale dell’evento, ma anche come riferimento scientifico e organizzativo. L’Ateneo ha infatti ospitato gran parte delle attività congressuali presso le Aule R della Cittadella Politecnica, accogliendo le sessioni scientifiche dal 25 al 29 agosto, mentre la cerimonia inaugurale si è svolta al Centro Congressi Lingotto. Il convegno è stato organizzato congiuntamente dal Politecnico di Torino e da INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca metrologica, sotto il coordinamento dei co-chair Luca Settineri, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIGEP dell’ateneo torinese e Alessandro Balsamo, ricercatore dell’INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. 

La scelta di Torino come sede dell’assemblea non è stata casuale. Nelle parole degli organizzatori, la città incarna la transizione da una tradizione manifatturiera fondata sull’automotive e sulla meccanica verso nuovi paradigmi basati su digitalizzazione, sostenibilità, materiali avanzati, automazione e produzione intelligente. Un percorso che riflette perfettamente le sfide affrontate dalla comunità scientifica CIRP.  

“Con l’organizzazione della 75ª General Assembly di CIRP, il Politecnico di Torino conferma il proprio ruolo di attore di primo piano nella comunità scientifica internazionale della manifattura avanzata. Un riconoscimento che valorizza decenni di ricerca e collaborazione con il tessuto industriale e che rafforza ulteriormente il posizionamento dell’Ateneo come punto di riferimento europeo per l’innovazione tecnologica e la produzione del futuro”, commenta il professor Luca Settineri del Politecnico di Torino.

La cerimonia inaugurale ha visto gli interventi istituzionali di rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni nazionali e regionali. Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati Maurizio Galetto, direttore del Digep-Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione, e Marco Pisani di INRIM-Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. Tra gli interventi istituzionali, quello dell’assessore regionale Andrea Tronzano e un messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, letto durante la cerimonia.

Momento centrale della giornata inaugurale è stata la lecture di Roberto Torrini, responsabile del Servizio Struttura Economica della Banca d’Italia, dal titolo Turning Knowledge into Growth. Il keynote ha esplorato il rapporto tra conoscenza, innovazione tecnologica e crescita economica, sottolineando come il progresso dipenda non solo dalla produzione di nuova conoscenza ma soprattutto dalla capacità di trasferirla e trasformarla in valore attraverso l’adozione diffusa delle tecnologie.  

L’articolato programma scientifico ha offerto una panoramica delle principali direttrici di sviluppo della manifattura contemporanea. Le sessioni hanno coperto ambiti che spaziano dalla metrologia di precisione ai processi avanzati di lavorazione, dai sistemi produttivi alle tecnologie additive, fino ai temi dell’economia circolare e della sostenibilità industriale. Grande attenzione è stata dedicata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, ai digital twin, alla manutenzione intelligente, alla robotica collaborativa e alla decarbonizzazione della manifattura.  

Tra i keynote paper presentati durante l’assemblea emergono alcuni dei temi più strategici per il futuro del settore: Machine Learning for Metrology in Manufacturing, dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nelle misure industriali; Digital Twins for Machine Tools, focalizzato sulla replica digitale delle macchine utensili; Digitally Enhanced Maintenance, sulla manutenzione evoluta supportata dai dati; Laser-Based Manufacturing for the Electric Powertrain, dedicato ai processi produttivi per la mobilità elettrica; e Decarbonisation of Manufacturing Towards Net Zero, che affronta la sfida della neutralità climatica dei sistemi produttivi.  

Non meno rilevante è stata la presenza del Politecnico di Torino nella produzione scientifica presentata durante il congresso. Docenti e ricercatori del DIGEP hanno contribuito ai lavori con studi che spaziano dalla progettazione dei processi industriali alla formabilità dei materiali, dalla metrologia alla sostenibilità.  

Accanto alla dimensione scientifica, il congresso ha rappresentato una vetrina internazionale per Torino e per il suo ecosistema dell’innovazione. Il programma sociale ha portato i partecipanti alla scoperta del patrimonio storico e culturale del territorio, dal Castello del Valentino alla Reggia di Venaria, fino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, contribuendo a rafforzare il legame tra ricerca, industria e territorio.  

comunicato stampa