Sanità - 31 agosto 2026, 09:38

Dialisi Castellamonte chiusa da venerdì: pazienti obbligati a spostarsi anche per 40 Km

La denuncia arriva dal Nursind, che sollecita l'Asl To 4 per avere informazioni

Da venerdì la dialisi di Castellamonte è chiusa per un guasto all'impianto. Sembra a causa di una contaminazione, ma al momento non c'è ancora nulla di ufficiale: i pazienti sono stati dirottati su Caluso, Ciriè ed Ivrea. Il reparto dell'ospedale eporediese però è chiuso da marzo per ristrutturazione: nella cittadina del carnevale delle Arance sono presenti solo quattro posti letto per gestire i dializzati più gravi. 

Chiusa dialisi Ivrea

Dalla primavera più di quaranta piazenti sono costretti ad andare da Ivrea a Castellamonte: circa mezz'ora di viaggio in macchina. Oltre venti chilometri che i dializzati, insieme alla loro famiglie, devono percorre almeno tre volte a settimana. Lo stesso vale per il personale medico ed infermieristico assegnato alla struttura del Canavese.  

Ma lo stop di ieri a Castellamonte come denunciano Giuseppe Summa (Segretario Nursind Torino) e Antonio De Feo (Dirigente Nursind Asl TO 4), ha "intasato tutto il servizio di oggi. Ieri domenica i colleghi hanno dovuto fare turni straordinari". "Vogliamo dirlo - aggiungono -  chiaro: grazie agli infermieri e agli OSS che ci hanno messo una pezza e hanno garantito le dialisi nonostante tutto" .

"Non si possono sballottare i pazienti"

I sindacati denunciano come sabato e domenica non siano stati effettuati interventi tecnici di riparazione ed oggi quindi il reparto di Castellamonte sia ancora chiuso. "Così - dichiara il Nursind - non si può andare avanti". Parliamo infatti di malati cronici, che devono fare quattro ore di dialisi a giorni alterni. "Non si possono sballottare - rincara il sindacato - a 40 km da casa senza dire quando riapre il loro centro".

Il Nursind questa mattina ha sollecitato la Direzione ASL TO4 per sapere cosa è successo, perché non si sia intervenuti nel weekend e quando riapre Castellamonte in sicurezza. "Restiamo in attesa di risposta urgente" concludono.

Cinzia Gatti