Eventi - 02 settembre 2026, 17:07

Salone auto Torino accende i motori, la terza edizione dei bolidi in città guarda sempre più verso Oriente

Dall’11 settembre torna la tre giorni nel cuore del capoluogo piemontese. Levy: “La filiera torinese può rafforzare i suoi contatti con i produttori cinesi e non solo”. Tronzano: “Aspettiamo un nuovo produttore e un terzo modello a Mirafiori”

Una bella immagine della scorsa edizione del Salone

Per tre giorni Torino torna ad accogliere motori, modelli, suggestioni, ma anche tendenze e futuro delle auto. Dall’11 al 13 settembre, infatti (con un prologo il 10 settembre per il b2b al Teatro Regio) va in scena la terza edizione del Salone Auto Torino e che si svolgerà nel pieno centro del capoluogo piemontese, tra piazza Castello, piazzetta Reale e i Giardini Reali bassi.

Marchi, proposte e alternative 

Sarà una delle edizioni più ricche a livello di novità e case automobilistiche: 100 modelli, 30 anteprime nazionali e 47 marchi presenti - dice Andrea Levy, presidente del Salone -. Non troviamo più un Salone concentrato su elettrico, sulla spinta che fu dell’Europa, ma tante motorizzazioni sostenibili diverse, da Diesel a benzina, dall’ibrido a soluzioni tecnologiche più avanzate. Quello dell’auto è il settore cui forse è stato chiesto lo sforzo maggiore di innovarsi e ora deve raccogliere i frutti. Sono migliorate le proposte e si sono abbassati i prezzi per il pubblico”. 

Una vetrina più “accessibile”

Nel 2021 - prosegue Levy - l’80% delle auto elettriche era su una fascia di prezzo sopra i 40mila euro. Oggi non si è abbandonato questo filone, ma il 95% del mercato sceglie ancora ibride o termiche. Per l’elettrico i prezzi sono scesi fino a 20mila euro, con autonomie migliorate e ricariche più veloci, oltre a infrastrutture più sviluppate. Il progresso c’è, anche se forse più silenzioso e va spiegato alle persone. Uno dei nostri compiti è proprio questo”.

La carica dei 47

Saranno 47 le Case automobilistiche protagoniste di Salone Auto Torino 2026: Alfa Romeo, Automobili Lamborghini, BMW, Bontu, BYD, Changan, Chery, Citroën, Dongfeng, DS, EMC, FAWCAR, Fiat, GAC, Geely, GFG Style, GWM, Honda, Hongqi, ICAUR, Itala, Italdesign, Jeep, KGM, KIA, Lancia, Leapmotor, Lepas, Linktour, Lynk & Co, Lotus, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, M-Hero, OMODA JAECOO, Opel, Osca, Peugeot, Pininfarina, Porsche, RECARO Automotive, Renault, Suzuki, Tesla, X-Peng e Zeekr.

Verso Oriente

Cresce l’influenza da parte delle case orientali. “Abbiamo storicamente presentato marchi cinesi e siamo orgogliosi che molte case vengano a presentare molte anteprime qui in Italia. Questo permette alla filiera di trovare nuove occasioni di trovare commesse e si stimola l’offerta. Ci può essere anche incontro tra design torinese e case asiatiche e c’è chi ha già aperto centri stile nel territorio creando occupazione. Come Changan, qui a Torino, ma anche Italdesign sta collaborando molto così come Pininfarina. Torino può essere una porta importante di ingresso”.

Ricordi e memorie 

Avremo tanti tributi storici come i 100 anni di Sergio Pininfarina, senza dimenticare le ricorrenze legate a Marcello Gandini, uno dei più grandi designer carrozzieri italiani, ai 120 anni di Lancia e non solo. E ricorderemo anche Alex Fiorio, scomparso da poco”.

Prove ai Giardini

Provare le auto nei test drive ai Giardini Reali Bassi permetterà proprio di sperimentare i modelli con tecnologie più complesse. Siamo in piano centro e speriamo in una risposta del pubblico molto importante, anche in considerazione del fatto che è un evento gratuito. Ci aspettiamo presenze da tutta Italia per quella che ormai è una festa per tutta la città”. Lo scorso anno le presenze superarono le 500mila unità.

Pronti, partenza, eventi

È un momento di ripresa importante per gli eventi in città - commenta Massimiliano Cipolletta, presidente della camera di Commercio di Torino -. Oltre il 30% del fatturato automotive italiano viene prodotto qui e il salone conferma la centralità del territorio, in attesa di altri grandi appuntamenti come le ATP Finals e non solo”.

Territorio aperto a nuovi produttori

Un salone così ci ricorda l’importanza e la centralità del nostro territorio - ribadisce Andrea Tronzano, assessore regionale alle Attività Produttive -. Ci saranno tanti giovani, che sono gli utenti e i clienti del futuro”.

Stellantis e dintorni

Parlare di auto a Torino, inevitabilmente, chiama in causa Mirafiori e Stellantis. “Ho grande fiducia in Antonio Filosa e mi pare abbiano idee chiare: spero che un nuovo modello oltre a 500 elettrica e ibrida potrà arrivare e darci soddisfazioni. Ma dipende anche dalla risposta del mercato. Bisogna capire quanto le auto fatte bene possano ancora essere vendute”, commenta Tronzano. Che prosegue: “Avremmo voluto avere BYD, anche se alla fine andranno in Spagna e Francia, ma credo abbiano capito quanto l’Europa sia adatta a collaborare. Come Regione speriamo possa esserci un altro produttore, diverso da BYD. Ma siamo fiduciosi anche sul futuro di Stellantis. Intanto lavoriamo per essere sempre più performanti”.