“Bisogna essere in sei per continuare a fare maggioranza”: con questo ammonimento, Umberto Gramaglia ha rassegnato le dimissioni dalla caria di vicesindaco e di assessore di Usseaux. La sua sostituzione con la consigliera Elisa Blanc non scioglie le tensioni in Consiglio comunale poiché la rinuncia di Gramaglia appare come un ulteriore allontanamento suo e di altri due consiglieri comunali di maggioranza dal resto del gruppo. A causa di divergenze a ottobre del 2025, infatti, l’ex vicesindaco, assieme a Francesco Maria Macchioni e Lidia Sallen – tutti eletti con la lista della sindaca Cristina Cappelletti – avevano già fondato un loro gruppo consigliare ‘Usseaux. Rinnovamento e tradizione’, garantendo alla maggioranza solo un appoggio esterno. Una sintonia d’intenti dei tre con i tre consiglieri di minoranza – Alberto Sasso, Lucia Galati e Andrea Ferretti – potrebbe portare alla caduta di Cappelletti, che non avrebbe più la maggioranza in Consiglio.
Gramaglia lascia: “Mi sono sentito delegittimato”
“Divergenze su temi legati all’ambiente e alla sicurezza stradale avevano già portato alla scissione di ottobre ma dopo la reazione della maggioranza all’intervento dei consiglieri di minoranza, che chiedevano chiarimenti e delucidazioni su alcuni temi, ho preso la decisioni di dimettermi” spiega Gramaglia. Le divergenze a cui si riferisce sono soprattutto quelle legate all’abbandono di rifiuti in borgata Fraisse e il progetto del posizionamento di due dissuasori sulla provinciale. Nelle settimane scorse però si sarebbe aggiunto un ulteriore motivo di scontento: “La Giunta ha reagito alla richiesta di chiarimenti di ‘Insieme per Usseaux’ di qualche giorno fa accusandomi e mi sono sentito delegittimato”. Gramaglia aggiunge inoltre di aver temporeggiato fino ad oggi per le dimissioni per un altro motivo: “Volevo portare a termine manifestazioni culturali e iniziative che erano già in cantiere” afferma.
La sindaca: “Rispettiamo gli impegni presi con la popolazione”
La sindaca, Cristina Cappelletti, non nasconde la sua preoccupazione: “Sono molto dispiaciuta per la scelta di Umberto Gramaglia anche perché non mi sono ben chiari i motivi, Usseaux non sta incontrando particolari difficoltà: i conti sono in ordine e stiamo portando avanti il programma elettorale”. E non nasconde che l’amarezza per la richiesta di chiarimenti di ‘Insieme per Usseaux’ a cui ha risposto per scritto: “La minoranza ha tutto il diritto di chiedere delucidazioni ma il preambolo contiene accuse di poca trasparenza che sono infondate” sottolinea.
Di fronte al rischio di una spaccatura della maggioranza, Cappelletti tenta di ricucire: “Il mio è un richiamo a rispettare gli impegni presi con la popolazione con le elezioni. Siamo pronti a mettere una pietra su tutto e ricominciare a lavorare per i temi che stanno a cuore della comunità”.
La minoranza: “Non ci sono state discussioni ma la visione è vicina”
La spaccatura potrebbe concretizzarsi con le dimissioni in blocco dei tre consiglieri di minoranza e dei tre di ‘Usseaux. Rinnovamento e tradizione’, che farebbe cadere Cappelletti, con il conseguente commissario prefettizio per arrivare al voto anticipato rispetto alla scadenza del 2029. Per questo la sindaca, pur tentando di ricucire, precisa come: “Non si può lavorare sotto ricatto”.
Intanto i consiglieri di minoranza e Gramaglia affermano di aver avuto dei contatti ma di non essersi ancora incontrati per chiarire la situazione: “Sono stato avvertito dal vicesindaco in anticipo circa la decisione di dimettersi ma per ora non ci sono state discussioni tra di noi. Di certo la nostra visione dei problemi del paese in questo momento è vicina” commenta il capogruppo di ‘Insieme per Usseaux’ Alberto Sasso.