Attualità - 03 settembre 2026, 10:06

Smat, investimento da quasi 16 milioni di euro per rendere più efficiente l'impianto di Castiglione Torinese

Sono partiti i lavori affidati al raggruppamento guidato da Torricelli Srl per la nuova linea di essiccamento fanghi

Foto impianto Castiglione dal sito Smat

SMAT – Società Metropolitana Acque Torino – investe oltre 15,8 milioni di euro per rendere ancora più efficiente e resiliente l'impianto di depurazione di Castiglione Torinese, il più grande in Italia ed il quinto d’Europa. Ha preso ufficialmente il via il cantiere per uno degli interventi più rilevanti attualmente in corso nel settore delle infrastrutture idriche piemontesi, destinato a rafforzare la capacità di trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue e ad ammodernare ulteriormente un'infrastruttura strategica per il territorio.

L'appalto è stato affidato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Torricelli Srl di Forlì, insieme alle imprese Ruscalla Renato S.p.A. di Asti e Righi Solutions S.p.A. di Mercato Saraceno (Forlì-Cesena), mentre la progettazione esecutiva è stata sviluppata da un raggruppamento di progettisti guidato dalla torinese AI Engineering Srl.

L'intervento riguarda l'adeguamento del reparto di disidratazione e la realizzazione di una terza linea di essiccamento termico dei fanghi: un investimento strategico che consentirà di incrementare la capacità di trattamento dell'impianto, garantire maggiore continuità operativa e rispondere all'evoluzione delle normative ambientali, mantenendo elevati standard di affidabilità e qualità del servizio.

“L'investimento conferma il percorso di costante ammodernamento delle infrastrutture portato avanti da SMAT per assicurare un servizio idrico integrato sempre più efficiente, sostenibile e resiliente. L'intervento sull’impianto di Castiglione Torinese rappresenta infatti uno dei principali tasselli della strategia industriale della società per accompagnare la crescita del territorio e affrontare le sfide future nella gestione delle acque reflue”, evidenzia il Presidente di SMAT Paolo Romano.

L'impianto di Castiglione Torinese rappresenta una delle infrastrutture più strategiche del Piemonte: tratta infatti le acque reflue provenienti dalla città di Torino e dai Comuni dell'area metropolitana, con una potenzialità massima di 3.800.000 abitanti equivalenti, svolgendo un servizio essenziale per centinaia di migliaia di cittadini e per la tutela ambientale del territorio.

“L'opera punta non solo ad aumentare la capacità dell'impianto, ma anche a migliorarne l'efficienza energetica e gestionale. La nuova linea sarà infatti dotata di sistemi avanzati di automazione, controllo e sicurezza, oltre a un articolato sistema di recupero del calore che consentirà di valorizzare l'energia termica residua del processo di essiccamento, riutilizzandola per il riscaldamento dei digestori anaerobici. Una soluzione in grado di ridurre gli sprechi energetici e migliorare le prestazioni complessive dell'impianto. Il progetto prevede inoltre l'integrazione di nuovi sistemi di supervisione e controllo, impianti di sicurezza, reti antincendio e collegamenti con la rete di teleriscaldamento interna, a conferma di un approccio orientato alla sostenibilità, all'affidabilità e alla continuità del servizio pubblico”, commenta l’Amministratore Delegato di SMAT, Armando Quazzo.

“Per Torricelli Srl, azienda romagnola specializzata nella realizzazione di impianti tecnologici complessi, l'aggiudicazione di questo appalto rappresenta un importante riconoscimento delle competenze maturate nel settore delle infrastrutture ambientali. Il progetto consolida inoltre la collaborazione tra imprese di Piemonte ed Emilia-Romagna, mettendo a sistema competenze progettuali, costruttive e impiantistiche al servizio di un'infrastruttura fondamentale per il territorio” evidenzia l’Amministratore Delegato di TORRICELLI, Luca Vitaliani.

comunicato stampa