"Nonostante la baraonda e il caos vigente nel carcere di Torino, aggravati dalla cronica carenza di organico e da turni massacranti senza fine, il personale della Polizia Penitenziaria continua a fare il proprio dovere, garantendo sicurezza e legalità". Così l'Osapp riassume quanto successo nel pomeriggio di oggi alle Vallette. Erano circa le 14 quando, durante un colloquio visivo di un detenuto italiano ristretto presso il padiglione B, il personale di vigilanza ha notato movimenti sospetti. Al termine del colloquio, la successiva perquisizione ha svelato la presenza di circa 90 grammi di sostanza stupefacente, di cui 80 grammi di hashish e 10 grammi di ketamina.
La perquisizione è stata estesa alla fidanzata del detenuto, trovata in possesso di una modica quantità di hashish all’interno del cassettino utilizzato per depositare gli effetti personali prima del colloquio. Entrambi sono stati denunciati a piede libero.
“Nonostante la baraonda e il caos che regnano ormai nel carcere di Torino, di fatto fuori controllo, con il personale costretto a sostenere turni massacranti senza fine, gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria continuano ad operare con professionalità e attenzione, come dimostrato anche oggi. Ci auguriamo che l’Amministrazione sappia riconoscere e valorizzare l’agire di questo personale, che continua a garantire sicurezza nonostante le enormi difficoltà”, commenta Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp.