Scuola e formazione - 04 settembre 2026, 14:30

Formazione infermieristica in Uzbekistan, UniTo e Regione Piemonte siglano un’intesa strategica a Tashkent

Conclusa la missione istituzionale alla Kimyo International University. Il piano dell'assessore Riboldi per rispondere ai mille pensionamenti all'anno nella sanità piemontese

L'Università di Torino porta la laurea in infermieristica in Uzbekistan

Si conclude oggi, venerdì 4 settembre 2026, la visita istituzionale dell’Università di Torino alla Kimyo International University in Tashkent (KIUT), che ha aperto nuove prospettive di collaborazione tra i due Atenei. La presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e del Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo ha consentito di raccordare le competenze accademiche di UniTo con quelle del sistema sanitario e professionale piemontese.

L’Uzbekistan sta investendo nella formazione delle nuove generazioni e guarda a una maggiore integrazione con il sistema economico, professionale e giuridico europeo. In questo processo, la formazione universitaria rappresenta uno strumento strategico per formare in Uzbekistan professionisti altamente qualificati, capaci di operare secondo standard internazionali e di interagire con istituzioni, imprese e sistemi professionali europei.

KIUT ha quindi manifestato l’interesse a sviluppare con l’Università di Torino percorsi formativi UniTo realizzati in Uzbekistan, anche attraverso modelli di franchising accademico o altre forme strutturate di collaborazione. Un primo ambito di approfondimento riguarda la formazione infermieristica e le professioni sanitarie, con l’obiettivo di garantire elevati standard accademici e professionali e facilitare, nel rispetto delle procedure previste, il riconoscimento delle competenze e la mobilità dei laureati.

La collaborazione punta più in generale alla formazione di una nuova generazione di professionisti uzbeki, in grado di lavorare in contesti internazionali e di contribuire allo sviluppo del proprio Paese. Durante la missione sono state approfondite anche opportunità di mobilità di studenti e docenti, visiting professorship, ricerca congiunta e partecipazione ai programmi Erasmus+ e Capacity Building in Higher Education.

Abbiamo trovato un Paese che guarda all’Europa con grande interesse e che considera la formazione universitaria una leva fondamentale del proprio sviluppo – sottolinea la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi –. La richiesta che ci viene rivolta è molto chiara: contribuire a formare professionisti qualificati, capaci di muoversi in un contesto internazionale, di conoscere gli standard europei e di costruire relazioni sempre più strette tra l’Uzbekistan e l’Europa. È una prospettiva particolarmente interessante anche per UniTo. Internazionalizzare non significa soltanto attrarre studenti a Torino, ma portare le nostre competenze, i nostri standard formativi e la nostra capacità di fare ricerca nei luoghi in cui stanno emergendo nuove domande di conoscenza e formazione. L’Uzbekistan può diventare, da questo punto di vista, un partner importante dell’Università di Torino in Asia Centrale”.

Nei prossimi anni il Piemonte dovrà affrontare una vera e propria emergenza – dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi –. Sono previsti circa mille pensionamenti all’anno per i prossimi dieci anni e il numero dei laureati, anche a pieno regime, non sarà sufficiente a coprire le carenze. Da un anno lavoriamo a una strategia di lungo periodo: creare percorsi universitari italiani all’estero, capaci di formare professionisti secondo gli standard italiani e di stabilire un rapporto duraturo con il sistema sanitario piemontese. Abbiamo già avviato un percorso tra l’Università di Argirocastro e l’Università del Piemonte Orientale, mentre è in fase di avvio una collaborazione tra l’Università di Tirana e l’Università di Torino. Ora lavoriamo a un nuovo progetto in Uzbekistan, con la Kimyo International University di Tashkent”.

I due Atenei avvieranno ora gli approfondimenti tecnici e normativi necessari a individuare i primi percorsi, a partire dall’area sanitaria, verificandone requisiti accademici, modalità di erogazione, riconoscimento delle qualifiche, formazione linguistica e coinvolgimento dei docenti. In allegato due foto di gruppo della delegazione UniTo e della delegazione della Regione Piemonte con il Rettore della Kimyo International University in Tashkent (KIUT) Akmal Allohquliyev (FOTO1) e con l'Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan Guido De Sanctis (FOTO2) e alcuni scatti della visita ai Campus della KIUT.

L'Università di Torino porta la laurea in infermieristica in Uzbekistan

L'Università di Torino porta la laurea in infermieristica in Uzbekistan

L'Università di Torino porta la laurea in infermieristica in Uzbekistan

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Comunicato stampa