Non si era mai verificata una notte così calda nel mese di settembre a Torino dall’inizio delle misurazioni termometriche strumentali. La notte del 7 settembre 2026 entra a pieno titolo negli annali della climatologia piemontese: con una temperatura minima di +23,5 °C misurata presso la stazione ufficiale di ARPA Piemonte in Via della Consolata, la città ha infranto il precedente record di +23,0 °C, che risaliva a pochissimo tempo fa (1° settembre 2024).
A sottolineare la portata storica dell'evento è il meteorologo Andrea Vuolo tramite la pagina "Meteo in Piemonte".
Un weekend da annali: la massima storica di sabato 5 settembre
Il primato notturno del 7 settembre rappresenta il culmine di un'ondata di calore anomala che sta martellando la regione già da diversi giorni. La giornata di sabato 5 settembre era già stata destinata agli annali climatologici per la quantità e la distribuzione dei valori estremi registrati su tutto il territorio piemontese.
In quell'occasione, il dato simbolo era arrivato sempre da Torino: alle ore 17, la stazione meteorologica del Dipartimento di Fisica dell’Università aveva toccato i 36,0 °C, abbattendo il precedente primato mensile che resisteva addirittura dal settembre 1895. La bolla calda ha avvolto l'intera pianura con picchi fino a 37 °C e ha infranto record storici anche nelle stazioni aeroportuali di Torino Caselle e Cuneo Levaldigi.
Caldo senza confini: dalle città alle vette alpine
L'anomalia non si limita al cemento cittadino. Come evidenziato dalle analisi di Andrea Vuolo e dai dati ARPA Piemonte, il caldo si è spinto con forza anche in quota, con temperature vicine ai 30 °C registrate a 1.000 metri di altitudine sulle Alpi e uno zero termico rimasto stabilmente sopra i 4.000 metri per più giorni consecutivi.
Una situazione che conferma le previsioni stagionali dell'ARPA per l'inizio dell'autunno (che stimavano massime in pianura di 34-36 °C, ben oltre la norma) e che sta mettendo a dura prova l'ambiente alpino, aggravando il disagio bioclimatico urbano, la crisi idrica e il rischio di incendi boschivi.
In arrivo la svolta: da mercoledì 9 il crollo termico e il maltempo
L'estate "fuori tempo massimo" ha però i giorni contati. A partire da mercoledì 9 settembre, l'affondo di una profonda area di bassa pressione sposterà sull'Italia correnti d'aria decisamente più fresche e instabili.
È previsto un marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche, con precipitazioni abbondanti e un deciso calo delle temperature che spazzerà via l'afa, mettendo fine alle notti tropicali e chiudendo questa storica parentesi di caldo estremo.