Attualità - 07 settembre 2026, 14:19

Cambio al vertice del comando provinciale dei Carabinieri: De Cinti va al Pastrengo di Milano, arriva Giardelli

Il Generale, arrivato nel 2023, sarà sostituito il prossimo 10 settembre: "Mi mancherà questa provincia"

Ultimi giorni a Torino per il Comandante provinciale del Carabinieri Roberto De Cinti. Il 10 settembre sarà sostituito dal Generale di brigata Gaspare Giardelli, del comando generale di Roma, dal 2021 al 2024 Comandante provinciale di Taranto.

De Cinti sarà capo di stato maggiore del comando interregionale Pastrengo di Milano, uno dei cinque comandi che dirigono e coordinano quelli regionali. Il Pastrengo copre Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia e Piemonte, continuando così il legame con la regione che l'ha ospitato negli ultimi tre anni.

Torino ha conquistato De Cinti, che si è detto molto dispiaciuto di lasciare la città: "Questi tre anni a Torino sono stati entusiasmanti, intensi, con molto lavoro ma mi mancherà questa provincia. Ringrazio la mia istituzione che mi ha permesso di vivere un'esperienza entusiasmante".

Nel fare un bilancio degli ultimi anni, il comandante ha riflettuto sui tipi di delitti che si stanno susseguendo, sottolineando come la situazione sia in fase di miglioramento, ma occorre non sottovalutare la percezione dei cittadini, che si devono sentire protetti, e in questo entra in gioco la prevenzione che l'Arma deve garantire sempre di più, secondo il comandante uscente.

"In questi anni - ha commentato - dati alla mano c'è una diminuzione dei delitti consumati, ma rimane una situazione di sicurezza percepita che ci fa capire che dobbiamo rendere più umano il rapporto con la cittadinanza. Il nostro servizio è di prevenzione che non è sempre possibile fare e qui subentra il discorso sulla sicurezza".

Tra i reati più frequenti, le truffe agli anziani:"Purtroppo ci impegnano tantissimo, parliamo di fasce vulnerabili e a volte le truffe ci chiamano in causa sfruttando il nome dei Carabinieri e delle altre istituzioni. Stiamo prevenendo cercando di dare sempre più consigli alle persone" . 

Altro ambito di intervento è quello delle baby gang che, secondo De Cinti, è meno presente che in passato: "Si tratta di un fenomeno che è stato fortemente contrastato e c'è anche oggi ma non così forte come in passato".

L'attenzione è posta anche sulla criminalità organizzata - che "non ha più confini territoriali definiti e si sposta dove si sposta la ricchezza, per questo il Piemonte e soprattutto Torino ha avuto fenomeni che si sono incardinati nel tessuto locale" - e sulla violenza di genere che, seppure problema attuale e grave, De Cinti ha sottolineato come sia positivo che non sia passato inosservato e sia stato preso in carico da chi governa e dalle forze di polizia. "Il consiglio che posso dare è la perseveranza - ha detto -, bisogna non demordere mai e puntare sulla prevenzione. Contrasto e prevenzione sono portate avanti con intensità da noi, ma si può e si deve fare ancora di più. È importante che le vittime denuncino e che colgano ogni segnale".