Centinaia di persone identificate, arresti, sequestri di sostanze stupefacenti, sanzioni ai minimarket della zona e una stretta permanente sulla vendita di alcolici in vetro. È il bilancio dettagliato fornito dal Comune di Torino in risposta all'interpellanza presentata dal consigliere del M5s, Andrea Russi, che ha riportato in aula le proteste dei residenti del quadrante compreso tra largo Giulio Cesare, via Volpiano, via Feletto e corso Vercelli per schiamazzi, spaccio e degrado.
Attraverso i dati trasmessi dagli assessori Marco Porcedda (Sicurezza) e Paolo Chiavarino (Commercio), la Giunta ha fatto il punto sull'offensiva delle forze dell'ordine e della Polizia Locale in Barriera di Milano.
Controlli a tappeto, arresti e minimarket sanzionati
Tra giugno e agosto 2026, l'area è stata oggetto di un'intensa attività di presidio. Nei soli mesi di giugno e luglio sono stati effettuati 7 servizi mirati tra Polizia Locale e Amiat (138 monopattini e velocipedi controllati, 127 sanzioni e 8 sequestri). A questi si sono aggiunti ulteriori 3 controlli ad agosto.
Il culmine delle operazioni si è toccato con il blitz ad "Alto Impatto" dell'11 agosto, coordinato dalla Questura con la partecipazione di 10 operatori della Polizia Locale. In quell'occasione sono state identificate 116 persone in largo Giulio Cesare e dintorni: l'operazione si è conclusa con 4 arresti per spaccio, 5 denunce a piede libero, 6 Daspo urbani e 4 cittadini stranieri irregolari accompagnati in Questura. Contestualmente sono stati sequestrati 160 grammi di cocaina, 245 grammi di hashish e 66 grammi di crack.
Sul fronte commerciale, la Polizia Locale ha sanzionato diversi minimarket della zona per il mancato rispetto delle norme sulla vendita di alcolici da asporto.
Restrizioni sull'alcol e aperture a nuovi vincoli
Sul tema degli orari e dell'alcol, l'assessorato al Commercio ha ricordato che nell'area è già in vigore la Deliberazione di Giunta che vieta dalle 21 alle 7 la vendita, somministrazione e detenzione in luogo pubblico di bevande in contenitori di vetro e metallo.
Il Comune si dichiara inoltre pronto a valutare ulteriori e più severe restrizioni sugli orari delle attività commerciali, a condizione che le istruttorie e le relazioni della Pubblica Sicurezza ne dimostrino la necessità.