Cronaca - 07 settembre 2026, 18:15

Processo crollo gru via Genova: chiesta la condanna per i cinque imputati

Ad ottobre altre due udienze, poi arriverà la sentenza

Immagine d'archivio

Condanne per tutti e cinque gli imputati. Sono le richieste formulate oggi dal pm Giorgio Nicola - come riporta l'agenzia di stampa Ansa - al termine della requisitoria nel processo per il crollo della gru avvenuto il 18 dicembre 2021 in via Genova, costato la vita a tre lavoratori: Filippo Falotico, Roberto Peretto e Marco Pozzetti.

Chiesta la condanna per tutti gli imputati

Gli imputati, Enrico Calabrese, Federico Fiammengo, Roberta Iandolino, Stefano Sprocatti e Mirzad Svraka, sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo e cooperazione in disastro colposo. Il pm ha chiesto 3 anni per Iandolino, Sprocatti e Calabrese, 2 anni e 6 mesi per Svraka e 2 anni per Fiammengo: "Non è stato un evento imprevisto, imprevedibile o frutto di una fatalità", secondo il pm, ma il "frutto di una serie di errori prevedibili, percepibili e prevenibili".

Dopo la requisitoria sono intervenuti i legali delle parti civili. Il processo proseguirà il 20 ottobre con la discussione dei responsabili civili e delle difese di Fiammengo e Iandolino e il 30 ottobre con le altre difese. Successivamente sarà fissata un'ulteriore udienza per eventuali repliche, prima della sentenza.

Quirico: "Non fu una fatalità"

«Non possiamo che ringraziare il pm per l’ottima requisitoria e i legali nostri e delle parti civili per il prezioso lavoro svolto – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, parte civile nel processo – e ancora una volta sottolineiamo la gravità dei comportamenti dei cinque imputati che, in cooperazione colposa tra loro, hanno causato la morte di tre lavoratori».

«Ancora oggi – afferma Quirico – c’è troppa superficialità nel redigere la documentazione riguardante la sicurezza da parte di alcuni datori di lavoro e professionisti e il ricorso al subappalto non fa che aggravare la situazione. Ci auguriamo che la tragedia della gru di via Genova serva a far riflettere ognuno sulle proprie responsabilità e sulle terribili conseguenze che certe azioni od omissioni possano avere sulla vita di lavoratori e lavoratrici e su quella delle loro famiglie e su chi magari si trova a passare nei pressi di un cantiere».

Papa (FenealUIl): "Gravissime inadempienze"

«Le conclusioni del pm e della perizia sono chiare e puntuali – afferma Claudio Papa, segretario generale della FenealUIl Piemonte, parte civile nel processo penale per il crollo della gru in via Genova a Torino, rappresentata dall’avvocato Davide Gamba– così come le considerazioni svolte dal nostro avvocato oggi in aula. Ci sono state gravissime inadempienze sul piano della sicurezza che hanno causato la morte di tre lavoratori edili. Chi ha sbagliato dovrà pagare e, anche se il dolore dei familiari delle vittime e dei loro cari è insanabile, ci auguriamo che possa presto essere fatta giustizia e che la sentenza sia da monito per chi non svolge il proprio dovere e mette a repentaglio l’incolumità di lavoratori e lavoratrici, ma anche di cittadini e cittadine».

redazione