Bagni chiusi con le porte avvitate e strade trasformate in piste da corsa: è questa la situazione descritta dal vicepresidente della Circoscrizione 6 Luciano Speranza. Una fotografia di Falchera, fatta di due emergenze che per chi ci abita sono la quotidianità.
Le segnalazioni sono emerse in Consiglio con duri attacchi diretti al sindaco Lo Russo e alla sua giunta. L'affondo è durissimo: “Falchera nonostante le sollecitazioni con foto e documenti inviati al Comune risponde col nulla progettuale e amministrativo", spiega Speranza.
Le corse in via Sant'Elia
La prima riguarda via Sant'Elia, diventata una pista. Da quando è stato aperto il ponte di collegamento con corso Romania, secondo il capogruppo degli azzurri, via Sant'Elia come tutte le vie della borgata è presa d'assalto da auto e moto che sfrecciano a velocità folle. Un pericolo enorme perché lì davanti ci sono i prati dove giocano bambini e dove i residenti portano a spasso i propri amici a quattro zampe, in strade poco illuminate.
In Circoscrizione 6 si parla di casi di cani, gatti (ma anche di giovani) che hanno già rischiato più volte di essere travolti da automobilisti indisciplinati.
E con il nuovo complesso residenziale che sta nascendo a cavallo tra Falchera vecchia e Falchera nuova, il traffico è destinato ad aumentare ancora. Per questo nella sua denuncia Speranza chiede due cose immediate: dossi rallentatori in via Sant'Elia e più controlli della Polizia Municipale e della Stradale in tutta la zona.
La seconda denuncia: i vespasiani fatiscenti
Ai problemi stradali si aggiungono, da oltre un anno, le denunce su due servizi igienici praticamente inagibili. Il primo caso è quello di viale Falchera angolo piazza Astengo, una struttura a corpo chiuso con gli spazi separati, che sarebbe utilizzabile anche da chi è in carrozzina. Ma oggi quel bagno è blindato: porte chiuse con viti Parker affondate nel telaio, maniglie tolte e un cartello attaccato con lo scotch e la scritta "Chiuso per manutenzione". Il secondo è un vespasiano storico della rotatoria di piazza Astengo con via dei Frassini: è aperto sì, ma è senza acqua e maleodorante.
"Una situazione in un punto di passaggio pedonale, con parcheggio e fermata dei mezzi, dove i bagni servirebbero davvero". Aggiunge in fine Speranza chiedendo al Comune di intervenire subito sulla società che gestisce i bagni pubblici e di riattivare, pulire e rimettere a disposizione le due strutture prima che il degrado diventi irreversibile.