L’Università di Torino presenta la mappa della propria offerta didattica, con contenuti dedicati all’intelligenza artificiale o strettamente connessi ai suoi metodi e alle sue applicazioni, per l’anno accademico 2026/2027. La mappatura coinvolge 16 Dipartimenti e 34 Corsi di Studio e comprende 61 insegnamenti dedicati all’AI, di cui 16 articolati in moduli, per un totale di 75 unità didattiche distinte.
Grazie alla ricchezza e alla varietà delle aree di studio presenti in UniTo, l’intelligenza artificiale supera i confini delle discipline informatiche e si integra con numerosi altri ambiti: la medicina e le scienze della vita, la matematica e la statistica, l’economia e il management, il diritto, le scienze umane e sociali e le competenze linguistiche.
L'offerta formativa si articola in tre dimensioni trasversali. Sul piano dei contenuti metodologici e fondazionali, il machine learning e il deep learning sono i temi più ricorrenti, presenti in 27 unità didattiche; seguono matematica, statistica e ottimizzazione, presenti in 11 unità, e data science, data mining e analytics, presenti in 8. Sul piano applicativo, salute, biomedicina e farmaceutica rappresentano il dominio più presente, con 13 unità didattiche. Una terza dimensione riguarda le implicazioni dell’intelligenza artificiale: 12 unità affrontano temi legati all’etica, al diritto, alla società e alla storia dell’AI.
Tre percorsi dedicati all’AI e una laurea magistrale in tecnologie linguistiche e digital humanities
Accanto alla presenza trasversale dell’AI nei diversi Corsi di Studio, UniTo propone due lauree magistrali interamente focalizzate sull’intelligenza artificiale, un curriculum specialistico nella laurea magistrale in Informatica e un ulteriore percorso digitale con componenti rilevanti di AI:
● LM-18 Artificial Intelligence and High Performance Computing Technologies, in lingua inglese e di nuova istituzione a partire dall’a.a. 2026/2027, affianca ai metodi dell’AI lo studio dei sistemi che ne consentono l’impiego su larga scala: integra il machine learning e i paradigmi avanzati dell’intelligenza artificiale con la progettazione e la gestione di sistemi distribuiti e ad alte prestazioni, di cloud e data center, oltre agli aspetti etici e giuridici. Il corso entrerà a far parte della rete europea EUMaster4HPC, dedicata alla formazione avanzata nell’High Performance Computing.
● LM-91 Artificial Intelligence for Biomedicine and Healthcare, in lingua inglese, con un taglio applicativo e interdisciplinare: integra intelligenza artificiale e data science con le scienze biomediche e cliniche, dall’imaging alle analisi multi-omics e alle applicazioni per la salute, comprendendo le relative implicazioni etiche e giuridiche;
● LM-18 Informatica, curriculum Intelligenza Artificiale, con un taglio informatico e metodologico, centrato sui fondamenti dell’AI: rappresentazione della conoscenza, ragionamento e pianificazione, agenti intelligenti, machine learning, intelligenza artificiale generativa ed etica;
● LM-43 R Language Technologies and Digital Humanities, in lingua inglese, con un taglio umanistico-tecnologico: integra le digital humanities, il natural language processing e la linguistica computazionale con metodi e tecnologie per la rappresentazione e l’analisi dei dati testuali e multimediali.
Formazione post-laurea, aggiornamento professionale e cultura didattica
Sono dieci i master attivi nel 2026 o presenti nell’offerta 2026/27 completamente focalizzati o con una caratterizzazione significativa sull’intelligenza artificiale nel percorso figurano:
● Intelligenza Artificiale applicata alla Medicina, dedicato all’AI per imaging clinico, analisi dei dati e applicazioni biomediche;
● Sport Analytics e AI per il Management Sportivo, sull’impiego dell’AI nella performance, nei processi decisionali e nel management dello sport;
● Analisi dati per la Business Intelligence e Data Science, con machine learning, AI generativa e applicazioni dell’AI al business;
● Etica e intelligenza artificiale: scuola, pubblica amministrazione e società (MEIA), dedicato alle implicazioni etiche, sociali e formative dell’intelligenza artificiale;
● Diritto dell’Intelligente Amministrare pubblico, che integra diritto e tecnologie di AI, machine learning e deep learning per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione;
● HumanAIze. Le scienze umane e sociali per l’Intelligenza Artificiale, Master interateneo di II livello con il Politecnico di Torino, dedicato all’integrazione tra AI e scienze umane e sociali;
● Management & Governance della Cybersecurity, che comprende una componente specifica su AI e cybersecurity;
● Business Administration, con un insegnamento obbligatorio dedicato ad AI e nuove tecnologie;
● Marketing, Strategie Digitali & Management della Sostenibilità, con una componente dedicata alla Generative AI nelle strategie digitali e di marketing;
● Marketing nel Food&Beverage: Digital Management e Strategie di Sostenibilità, con una componente specifica su marketing omnicanale e Generative AI.
Tra i Corsi Universitari di Aggiornamento Professionale attivi nel 2026 o nell’offerta 2026/27 sono presenti i corsi Intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione: fondamenti, applicazioni e cybersecurity e Human and Technology Licence for Business Innovation, subordinatamente al completamento del relativo iter di attivazione.
Per la cultura e l’innovazione didattica, il Teaching and Learning Center di UniTo ha inoltre promosso alcuni cicli di incontri e seminari, quali “L’Intelligenza Artificiale nella didattica universitaria: sfide e opportunità”, “AI in Education” e “Seminario AI tra sapere, formazione e cura”.
Attraverso questa offerta, l’Università di Torino consolida un modello formativo in cui competenze tecnologiche, applicazioni disciplinari e riflessione critica procedono insieme, secondo un approccio di integrazione trasversale dell’intelligenza artificiale nella formazione, spesso indicato come AI+X. L’obiettivo è preparare studentesse, studenti e professionisti non soltanto a utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale, ma anche a comprenderne i presupposti, le opportunità, i limiti e le responsabilità.
«L'Ateneo è impegnato a formare laureati che siano “architetti di governance”: capaci di guidare il cambiamento in atto con senso critico, saggezza e un profondo senso di responsabilità, poiché la sfida non sarà solo tecnologica, ma umana e culturale. La trasformazione digitale è una straordinaria opportunità, ma è necessario saperla affrontare con metodo, visione e una gerarchia di valori: prima vengono le persone, poi la tecnologia», dichiara Elisa Giacosa, Vicerettrice per il Monitoraggio del Piano Strategico e la Digitalizzazione dell’Università di Torino.
Sulla stessa linea Matteo Milani, Vicerettore alla Didattica dell’Ateneo, che sottolinea un ulteriore aspetto: «In questa fase di profonda innovazione, che forse mai come in passato ci spinge a riflettere sui paradigmi didattici tradizionali, l’acquisizione delle nuove competenze legate all’AI dovrà essere sostenuta dall’elevata qualità che contraddistingue la proposta formativa dell’Ateneo di Torino: soltanto con questo approccio “alto”, attento anche agli aspetti etici e alle istanze di sostenibilità, potrà crescere una comunità studentesca consapevole, eterogenea e inclusiva».
«L’intelligenza artificiale è qui per restare e, come ogni grande rivoluzione tecnologica, trasformerà la società e l’università. UniTo vuole essere parte attiva di questo cambiamento, costruendo le competenze scientifiche e critiche necessarie per governarlo, non per subirlo. Il nostro compito è orientare l’innovazione, mantenendo al centro la persona, la sua dignità e il bene comune», ribadisce Marco Aldinucci, Delegato per l’intelligenza artificiale, l’open science e le infrastrutture dati per la ricerca di UniTo.