“Tutto nasce nel 2017 quanto i frati del convento di Sant’Antonio decidono di accogliere in alcune stanze del convento giovani che vivevano in strada e mangiavano alla nostra mensa. Da lì è partito il progetto per trovare spazi a fronte di una presenza di tanti, troppi ragazzi che hanno bisogno”.
“Un piazzale dei sogni”
Con queste parole di fra Davide Ferla, referente della Frati Minori Piemonte ETS, è stato accompagnato il taglio del nastro di “Un piazzale dei sogni”, struttura di piazzale Grande Torino 81 bis che sorge a pochi passi da Inalpi Arena, affacciato su corso Galileo Ferraris. In un edificio storico che però da anni era inutilizzato, sono stati realizzati sette nuovi posti dedicati a giovani in condizioni di fragilità e care leavers (ovvero appena maggiorenni e in cerca di autonomia).
Immobile riqualificato
Il progetto è definito di Housing First e questo è uno dei 20 immobili riqualificati con i fondi del Pnrr (230mila euro). L’edificio comunale sarà destinato ad accoglienza temporanea e percorsi di autonomia per sette persone. Altri 44mila euro sono stati finanziati da parte dell’ente gestore, Frati Minori Piemonte ETS.
Abitazione e percorsi
Il nuovo spazio offre non soltanto una soluzione abitativa temporanea, ma un percorso di accompagnamento all'autonomia personale, lavorativa e relazionale. I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni che necessitano di un sostegno abitativo ed educativo per consolidare il proprio percorso di vita indipendente.
I lavori fatti
I lavori, avviati a fine 2024, hanno interessato il miglioramento della sicurezza, della funzionalità e dell'efficienza energetica dell'edificio. Sono state riqualificate otto camere e i loro servizi igienici, sette dedicate ai giovani ospiti e una per l’operatore, oltre agli spazi comuni di cucina, soggiorno, lavanderia, terrazza e cortile.
Già avviati
Accanto agli interventi strutturali è stato attivato un servizio di accoglienza e accompagnamento all'autonomia abitativa, economica e relazionale, con percorsi personalizzati che comprendono supporto educativo, orientamento, formazione, inserimento lavorativo e sostegno psicologico, favorendo l'integrazione nel territorio e la costruzione di relazioni significative all'interno della comunità. I primi ospiti della struttura, insieme all'operatore, sono entrati già nel novembre 2025, al termine dei lavori di riqualificazione dell'immobile. Nel corso dell'intero progetto sono stati accolti e accompagnati nel percorso di autonomia 11 beneficiari.
“Curare spazi e persone”
“Questa inaugurazione suscita un’emozione particolare, qui possono albergare sogni ed emozioni legati allo stadio, al palazzetto o al parco - commenta Jacopo Rosatelli, assessore Politiche sociali del Comune -. Qui curiamo spazi e persone ed ecco perché è importante restituire alla comunità uno spazio come questo”.
Coesione e non solo sviluppo
“Viviamo una fase storica complessa perché alcuni linguaggi di odio riemergono mentre li pensavamo seppelliti dalla storia - aggiunge il sindaco Stefano Lo Russo -. Dobbiamo profondamente riflettere sulla difficoltà del vivere e di essere capaci di coniugare sviluppo, competitività e innovazione della nostra città con l’attenzione verso le persone che hanno più difficoltà. La coesione sociale è l’altra faccia della medaglia di Torino, insieme allo sviluppo. Prosegue quella strada che nel nostro passato recente ha visto impegnarsi una figura fondamentale come Don Bosco”.
Da San Francesco a Don Bosco
"Questo è un sogno che si realizza per permettere a tanti ragazzi sfortunati, chi vive in strada e chi non ha nessuno, di ripartire e iniziare a sognare - conclude fra Davide Ferla -. Proprio alle porte degli 800 anni dalla morte di San Francesco, il prossimo 4 ottobre, il progetto Un Piazzale di Sogni è un modo per rendere viva la presenza del poverello di Assisi, la cui vocazione è sempre stata segnata dalla vicinanza con gli ultimi e con gli scartati, rendendosi loro fratello. Ci proviamo a creare una grande famiglia, che molti di loro non hanno mai avuto, e da padri, madri, fratelli, sorelle, amici creare con loro un futuro diverso".