Alcuni sono famosissimi, ma proprio per questo spesso finiscono nella categoria dei posti che si pensa di poter visitare "quando capita". Altri vengono semplicemente attraversati senza fermarsi. Per una domenica libera o una giornata da organizzare all'ultimo momento, ecco cinque mete vicino Torino che meritano di essere riscoperte.
1. Venaria Reale, non solo per la Reggia
La Reggia è inevitabilmente il motivo principale per arrivare a Venaria, ma fermarsi soltanto al complesso sabaudo significa vedere una parte della città e ignorare tutto il resto.
Il consiglio è di non entrare direttamente alla Reggia. Prima vale la pena percorrere lentamente via Andrea Mensa e il centro storico, fermarsi nelle piazze e magari fare colazione o prendere un caffè prima della visita. Poi ci sono naturalmente gli interni della residenza e soprattutto i suoi grandi giardini. In estate la visita può essere ancora più piacevole verso sera: nel 2026, ad esempio, la Reggia propone aperture serali fino alle 23 il venerdì e il sabato fino al 5 settembre.
È la meta ideale per chi vuole riempire un'intera giornata senza percorrere molti chilometri, alternando arte, passeggiate e una pausa nel centro di Venaria.
2. Avigliana, quando si ha voglia di acqua e verde
Se invece l'obiettivo è uscire dalla città e vedere immediatamente qualcosa di diverso, Avigliana è una delle scelte più semplici. I protagonisti sono naturalmente i due laghi, inseriti in un parco naturale di circa 400 ettari. Sul Lago Grande si possono praticare attività come canoa, kayak e vela, mentre intorno al Lago Piccolo si può camminare e trovare aree attrezzate per una sosta.
Ma sarebbe un peccato arrivare ad Avigliana soltanto per il lago. Il paese conserva infatti un centro storico medievale fatto di vicoli, piazze e vecchi edifici, oltre ai resti del castello sul Monte Pezzulano. Nelle giornate limpide, inoltre, la Sacra di San Michele compare sullo sfondo e rende il panorama ancora più riconoscibile. Una giornata può quindi essere divisa molto semplicemente: passeggiata al lago al mattino, pranzo e centro storico nel pomeriggio.
3. Vinovo, un paese che spesso si attraversa senza fermarsi
Vinovo è uno di quei posti vicinissimi a Torino che molti conoscono di nome ma che raramente considerano come meta per qualche ora fuori città. Eppure ha qualcosa da vedere.
Il punto da cui partire è il Castello della Rovere, edificio rinascimentale legato alla famiglia Della Rovere e costruito nei primi anni del Cinquecento. Una parte del complesso venne utilizzata dal 1775 anche per la produzione di maioliche e porcellane; oggi il castello ospita la biblioteca e mostre ed è circondato su tre lati da un parco.
Vinovo è conosciuta anche per un'altra presenza storica: l'ippodromo dedicato alle corse al trotto, ancora oggi sede di giornate di gara ed eventi. Nel calendario 2026 compaiono, tra gli altri appuntamenti, anche le qualifiche del Derby del Trotto del 19 settembre.
È un mondo che negli anni ha trovato anche una dimensione digitale: chi segue le corse può oggi trovare programmi, risultati e servizi di ippica online su Vincitu senza necessariamente essere presente ogni volta a bordo pista. Ma Vinovo merita una deviazione anche senza essere appassionati di cavalli. Castello della Rovere, centro del paese e parco fluviale del Chisola permettono di costruire una piccola gita senza allontanarsi troppo da Torino.
4. Stupinigi, da vedere anche se ci siete già stati
Ci sono luoghi talmente vicini che si finisce per rimandarne continuamente la visita. La Palazzina di Caccia di Stupinigi è probabilmente uno di questi. Eppure basta arrivare lungo il grande asse che conduce alla residenza per capire quanto il luogo sia particolare.
La costruzione iniziò nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra. Nata come luogo dedicato alla caccia e agli svaghi della corte sabauda, divenne anche scenario di feste e matrimoni e fu utilizzata da Napoleone nei primi anni dell'Ottocento.
Non bisogna però limitarsi alla classica fotografia davanti alla facciata. Vale la pena entrare per osservare il grande salone centrale, gli appartamenti e gli arredi, ma anche concedersi un po' di tempo all'esterno. Dal marzo 2026 è inoltre nuovamente aperto al pubblico il giardino storico della Palazzina.
È probabilmente la scelta più facile quando si hanno soltanto poche ore libere, perché permette di vedere uno dei luoghi più importanti del patrimonio sabaudo restando praticamente alle porte di Torino.
5. Rivoli, tra centro storico e arte contemporanea
Rivoli viene spesso associata immediatamente al Castello, ma anche qui il consiglio è di non trasformare la giornata in una semplice visita al museo.
Si può partire dal centro, salire lentamente verso la parte alta della città e arrivare al Castello godendosi anche il panorama sulla pianura torinese. Una volta dentro cambia completamente atmosfera.
Il Castello ospita dal 1984 il Museo d'Arte Contemporanea, diventato uno dei principali punti di riferimento italiani dedicati alla ricerca artistica contemporanea. Le esposizioni temporanee permettono inoltre di trovare qualcosa di diverso anche tornando a distanza di tempo. La combinazione è insolita e proprio per questo funziona: una residenza storica utilizzata per mostrare arte contemporanea.
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