S. Rita / Mirafiori - 09 settembre 2026, 16:04

Centro Sportivo Robaldo, il Comune interviene sulla potatura dei tigli

L'intervento dell'assessorato al Verde dopo la segnalazione del Torino Fc

Centro Sportivo Robaldo, il Comune interviene sulla potatura dei tigli

Un'interpellanza urgente per chiedere la messa in sicurezza dei tigli del centro sportivo Robaldo e la risposta tranchant dell'amministrazione che rassicura: "nessun pericolo immediato, gli interventi necessari sono già stati effettuati a tempo di record". È quanto discusso in Circoscrizione 2 riguardo lo storico impianto di strada Castello di Mirafiori, casa del settore giovanile del Torino Fc.

L'allarme del Toro e l'affondo della Lega

A sollevare la questione era stato a luglio il responsabile organizzativo delle giovanili granata, segnalando il rischio di rami cadenti e l'accumulo di fogliame secco alla vigilia della ripresa degli allenamenti. Un grido d'aiuto raccolto immediatamente dal consigliere della Lega Gian Marco Moschella, che con un'interpellanza urgente presentata il 21 luglio 2026 aveva chiesto conto alla giunta di Circoscrizione dello stato di salute degli alberi di proprietà comunale, sollecitando sopralluoghi rapidi per tutelare i giovani atleti e le loro famiglie.

La replica dell'assessorato: "Rami rimosso in 24 ore, nessun rischio"

A rispondere ci ha pensato l'assessore alla Cura della Città e al Verde Pubblico, Francesco Tresso. I documenti ufficiali dell'Unità Operativa Alberate chiariscono che la struttura ospita circa 80 tigli di proprietà comunale, con potature ordinarie programmate a cicli di 5-7 anni (l'ultima risale al 2024).

In merito all'allarme lanciato dal Torino Fc, Palazzo Civico spiega che "la segnalazione è arrivata il 22 luglio e che i tecnici sono intervenuti già nel pomeriggio del 23 luglio per rimuovere alcuni rami rotti a causa del maltempo - operazione resa complessa dalla presenza di lampioni e reti di protezione". L'assessore Tresso ha chiosato specificando che la gestione di foglie secche e pulizia ordinaria spetta al concessionario della struttura, rassicurando sul fatto che "non vi è alcuna necessità di ulteriori interventi di potatura".

ph.ver.