Cronaca - 11 settembre 2026, 10:03

Morta la leader dei Radicali Emma Bonino, il ricordo dei politici torinesi: "Segno indelebile nella storia"

Si è spenta questa mattina all'età di 78 anni

Lutto nel mondo della politica piemontese per la scomparsa questa mattina a 78 anni di Emma Bonino, storica figura dei Radicali. "Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero", si legge in un comunicato.

"Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine", si legge.

Il ricordo della politica torinese

A ricordarla il capogruppo comunale dei Radicali Silvio Viale: "Emma Bonino lascia un segno indelebile nella storia del Paese".  "Sta a noi vigilare e lottare - prosegue - perché le conquiste sociali e civili non sono per sempre".

Lo Russo: "Protagonista di tante battaglie"

"Emma Bonino - commenta il sindaco Stefano Lo Russo - ha scelto di essere protagonista di tante battaglie per i diritti, la libertà, la dignità delle persone". "La sua scomparsa - aggiunge - lascia un grande vuoto: perdiamo una persona che ha sempre avuto il coraggio di portare avanti le proprie idee con determinazione e coerenza".

Appendino: "Ha aperto strade che altri volevano chiuse"

A ricordarla anche l'ex sindaca Chiara Appendino: "Era una piemontese che non cercava il consenso facile. E per tante donne, anche di generazioni diverse e di storie politiche diverse, è stata un esempio raro: la dimostrazione che si può essere protagoniste in politica senza mai smettere di essere se stesse. Che si può aprire delle strade che altri vogliono che restino chiuse".

Boni: "Saremo in piazza anche per lei 

"Da oggi per qualche giorno leggeremo ovunque elogi a Emma, alla sua storia, alle sue e nostre battaglie. Io preferisco lottare e non mollare nemmeno per un attimo ed è per questo che rilancio da subito uno dei tanti cavalli di battaglia che Bonino ha portato al Parlamento Europeo e italiano, per anni. Era l'estate 2019 quando proprio Bonino presentò in Senato la sua mozione sul Sì alla Tav. Il prossimo 27 settembre, in occasione del 15° anniversario della firma del trattato Italia-Francia, saremo in Piazza Palazzo di Città  rivendicando il nostro "NO alla violenza e SI alla TAV".

Un minuto di silenzio

La capogruppo regionale di SUE Vittoria Nallo ha chiesto di osservare un minuto di silenzio per Bonino in apertura della seduta di martedì del Consiglio Regionale. "Grazie Emma, - dice - non disperderemo il tuo sogno europeo".

"A lei mi lega anche un ricordo profondamente personale", ha dichiarato il segretario provinciale, Francesco Aglieri Rinella, "fu proprio Emma Bonino a ricevere il mio primo voto da neomaggiorenne. Una scelta di cui conservo intatto il significato. La sua eredità appartiene soprattutto ai giovani che scelgono la politica: la testimonianza che passione, visione, competenza e libertà possono ancora essere strumenti per cambiare la società e servire il proprio Paese".

Cinzia Gatti