La proposta di deliberazione di iniziativa popolare relativa all'area delle ex Fonderie Nebiolo, presentata lo scorso 11 agosto, è stata dichiarata inammissibile dalla Segreteria Generale del Comune di Torino. La motivazione indicata dall'Amministrazione riguarda la competenza dell'ente. Secondo il provvedimento, le misure contenute nella proposta inciderebbero su scelte urbanistiche inserite in un procedimento complesso nel quale intervengono più amministrazioni, tra cui la Regione Piemonte attraverso la Conferenza di copianificazione e valutazione prevista dalla L.R. 56/1977.
“Evidentemente a furia di viaggi esotici qualcuno si deve essere innamorato del modello politico coreano e pensa di poter imbavagliare l’opposizione cercando cavilli tutti da verificare e svuotando il Consiglio Comunale delle proprie prerogative, pur di evitare un voto trasparente che chiarisca ai cittadini di Aurora e Barriera chi effettivamente sostiene il folle progetto e chi no.” Attaccano Enrico Forzese, vicario regionale e coordinatore provinciale e Giampaolo Mussano, coordinatore cittadino di Futuro Nazionale.
“Il Comune di Torino scarica sulla Regione Piemonte la responsabilità politica dell’approvazione della moschea alle ex fonderie Nebiolo, sostenendo che sia una materia oggetto di Copianificazione con la Regione, e che ciò inibisca la competenza esclusiva nel Piano Regolatore del Consiglio comunale sulle decisioni che riguardano il territorio e il patrimonio della Città. Tale dichiarazione è pretestuosa, a meno che il Comune non sia in grado di dimostrare quando sia avvenuta questa Copianificazione, che comunque non si sostituisce alle materie di competenza del Consiglio Comunale", dichiarano Forzese e Mussano.
“Noi non ci faremo imbavagliare e andremo fino in fondo, valuteremo di dare mandato ai nostri avvocati per presentare un ricorso al TAR e smaschereremo il tranello teso da Lo Russo. Intanto, vogliamo sapere, dal Comune: quale specifico procedimento urbanistico relativo alle ex Fonderie Nebiolo sarebbe riconducibile agli artt. 15 e 15-bis della L.R. 56/1977; se l'attuale progetto sia stato sottoposto a una Conferenza di copianificazione e valutazione; gli estremi degli eventuali atti della Conferenza; alla Regione Piemonte chiediamo invece di chiarire: se sia stata coinvolta nella pianificazione urbanistica dell'area delle ex Fonderie Nebiolo; attraverso quale procedimento; con quale ruolo istituzionale; se abbia partecipato ad una Conferenza di copianificazione e valutazione relativa all'area; se abbia espresso pareri o votazioni e, in caso affermativo, quali”.
"Nel frattempo, riteniamo doveroso procedere con una mobilitazione tempestiva di piazze, uomini e idee per far sentire la voce di Torino. Da questo sabato Futuro Nazionale sarà in tutti i mercati, contro la moschea" concludono Forzese e Mussano.