Vendemmia 2026: il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato richiama l'attenzione degli Stati Generali sul futuro della filiera Sostenibilità economica, sfide climatiche e reddito dei viticoltori al centro delle priorità per tutelare il patrimonio del territorio
Costigliole d'Asti, 14 settembre - La vendemmia 2026 nel territorio del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato si apre con segnali incoraggianti. Le vigne hanno reagito bene a una stagione segnata da eventi climatici sempre più variabili, restituendo un quadro vendemmiale complessivamente molto positivo: le prime stime indicano infatti una produzione equilibrata e in linea con il potenziale del territorio, con prospettive incoraggianti sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo.
Dietro queste prospettive favorevoli si nasconde però una realtà più complessa: le aziende vitivinicole devono confrontarsi con un contesto economico difficile, segnato dalla contrazione dei consumi, dalla pressione sui prezzi e da una crescente incertezza produttiva.
In questo scenario, il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato richiama l'attenzione sulla necessità di garantire la sostenibilità economica delle imprese agricole, una priorità strategica per il futuro dell'intero comparto.
"Le aziende vitivinicole stanno dimostrando grande capacità di adattamento e il quadro della raccolta si presenta positivo sotto il profilo produttivo ed enologico. Tuttavia, non possiamo fermarci ai risultati della vendemmia: oggi la vera sfida è garantire alle imprese la possibilità di generare valore e, soprattutto, assicurare ai viticoltori un reddito onesto, sostenibile e dignitoso. Senza questa condizione non può esserci futuro per la nostra viticoltura.” dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato. “Di fronte al calo dei consumi, all'aumento delle giacenze e agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, riteniamo urgente convocare gli Stati Generali del vino. È necessario riunire intorno allo stesso tavolo istituzioni, a partire dalla Regione Piemonte, organizzazioni di rappresentanza, consorzi, imprese e distribuzione per costruire una visione condivisa del futuro del settore. Dobbiamo individuare strumenti concreti per rafforzare la competitività delle aziende, sostenere il reddito dei produttori, valorizzare le denominazioni e creare prospettive solide per le nuove generazioni che scelgono di investire nel mondo del vino."
Secondo il Consorzio, il tema dell'equilibrio tra produzione e domanda richiede strumenti condivisi e una visione di sistema capace di coinvolgere tutti gli attori della filiera, dalle aziende agricole fino al mondo della distribuzione.
“Il vino italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione che va governata con coraggio e lungimiranza. Le sfide legate al mercato, al clima e alla gestione del potenziale produttivo richiedono una riflessione collettiva e scelte condivise. Solo attraverso un confronto strutturato tra tutti gli stakeholder sarà possibile tutelare il lavoro dei viticoltori e garantire uno sviluppo sostenibile del comparto nel medio e lungo periodo. I produttori sono i veri custodi del territorio: non si limitano a coltivare la vite, ma investono quotidianamente tempo, risorse e competenze nella manutenzione del paesaggio, nella salvaguardia delle colline e dei borghi che rendono unico il nostro patrimonio UNESCO. Se i viticoltori abbandonano le vigne, non perdiamo soltanto produzione agricola e occupazione, ma rischiamo di compromettere anche il modello di enoturismo che negli ultimi anni è diventato un motore fondamentale di sviluppo per il territorio. La tutela del reddito delle imprese vitivinicole non è quindi solo una questione economica: significa preservare un patrimonio culturale, paesaggistico e turistico che appartiene a tutta la comunità." conclude Mobrici.
Il Consorzio conferma il proprio impegno nella promozione delle denominazioni del territorio e nel favorire un percorso condiviso che metta al centro qualità, innovazione e sostenibilità economica, elementi indispensabili per consolidare il ruolo del Monferrato e dell'Astigiano tra le aree vitivinicole di riferimento a livello nazionale e internazionale.
IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate.