Sanità - 14 settembre 2026, 17:36

Libera professione per infermieri e sanitari del comparto pubblico

Consultazioni online fino al 5 ottobre

Consultazioni on line fino al 5 ottobre per la Proposta di legge al Parlamento “Disposizioni in materia di esercizio dell'attività libero-professionale delle professioni sanitarie", illustrata oggi in Quarta Commissione dal presidente Luigi Icardi, primo firmatario della Pdl. Le associazioni più rappresentative saranno sentite dalla Commissione in presenza.

“L’obiettivo della proposta, in linea con quella da poco presentata dalla Lombardia, è chiedere di estendere la possibilità di esercitare la libera professione, analoga all'intramoenia per i medici, anche per gli infermieri e le altre professioni sanitarie del comparto pubblico - ha spiegato –. Superando il vincolo di esclusività, si favoriscono la permanenza dei professionisti all’interno del servizio sanitario pubblico grazie agli incentivi economici, si rendono più attrattive le professioni sanitarie e, al contempo si amplia l’offerta di prestazioni ai cittadini”.

“Una soluzione normativa – ha precisato – che rappresenta uno strumento complementare al sistema sanitario pubblico e non alternativo ad esso”.

Sono intervenuti Davide Buzzi Langhi (Fi) e Gianluca Godio Fdi).

Audizione dell’Associazione LIRH Piemonte (Lega Italiana Ricerca Huntington)

La Commissione ha successivamente audito l’Associazione LIRH Piemonte (Lega Italiana Ricerca Huntington) al fine di conoscere la realtà della malattia di Huntington, una patologia neurodegenerativa rara, ereditaria e progressiva.

I rappresentanti intervenuti hanno illustrato il quadro attuale della malattia sul territorio piemontese, evidenziando le principali criticità che quotidianamente affrontano le persone affette da Huntington e i loro caregiver. La patologia comporta infatti una progressiva compromissione delle capacità motorie, cognitive e comportamentali, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sulla necessità di assistenza continuativa.

Tra le principali necessità evidenziate dall’Associazione figurano: il potenziamento dei servizi dedicati, una maggiore uniformità nell’accesso alle cure sul territorio regionale, il rafforzamento e coordinamento dei percorsi di diagnosi e presa in carico e una più ampia attenzione alla ricerca scientifica.

Nel corso dell’audizione, il presidente Luigi Icardi ha chiesto ai rappresentanti dell’Associazione di stilare una relazione dettagliata sulle necessità dei malati e delle loro famiglie, impegnandosi a portare all’attenzione dell’Assessorato alla Sanità le istanze per individuare efficaci interventi di supporto e presa in carico.

Nel corso della seduta è intervenuto per delucidazioni il consigliere Alberto Unia (M5s).

comunicato stampa