Superare il vincolo di esclusività per consentire anche agli infermieri dipendenti del Servizio sanitario pubblico di svolgere attività libero-professionale. Per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino si tratta di una misura attesa da tempo, che potrebbe incidere concretamente sull’attrattività della professione e contribuire a contrastare la progressiva uscita di professionisti dal sistema sanitario pubblico.
"L’abolizione del vincolo di esclusività rappresenterebbe un passo importante per la professione infermieristica – dichiara Ivan Bufalo, presidente dell’Opi Torino –. Oggi un infermiere dipendente pubblico che voglia esercitare pienamente anche in regime libero-professionale incontra limitazioni che finiscono per rendere meno attrattiva la permanenza nel Servizio sanitario nazionale. Superarle significherebbe offrire una possibilità in più ai professionisti senza costringerli a scegliere tra lavoro pubblico e libera professione".
Una posizione che Opi Torino sostiene da tempo. Secondo l’Ordine, l’attuale disciplina non risponde più all’evoluzione della professione infermieristica, delle sue competenze e delle esigenze del sistema sanitario. Consentire agli infermieri dipendenti pubblici di accedere più ampiamente all’esercizio libero-professionale potrebbe inoltre contribuire ad ampliare l’offerta assistenziale per i cittadini e a valorizzare competenze che oggi il sistema fatica a trattenere.
Il tema riguarda anche l’attrattività della professione nei confronti delle nuove generazioni, in una fase in cui la carenza di infermieri rappresenta una delle principali criticità del sistema sanitario. Opi Torino guarda quindi con favore all’iniziativa promossa dalla Lega, chiedendo però che il provvedimento superi gli schieramenti politici. "È importante che questa proposta non venga considerata un’iniziativa di parte e, di conseguenza, sostenuta o osteggiata sulla base delle appartenenze politiche – prosegue Bufalo –. Parliamo di una misura di buon senso che la comunità infermieristica chiede da tempo e sulla quale auspichiamo possa esserci una convergenza trasversale, tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione".
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino annuncia quindi che scriverà ai capigruppo del Consiglio regionale del Piemonte per chiedere il sostegno alla proposta. "La questione riguarda la capacità del sistema sanitario di dare risposte moderne ai bisogni di salute dei cittadini e, nello stesso tempo, di trattenere al proprio interno le competenze infermieristiche - conclude Bufalo -. Su un tema di questa portata crediamo sia necessario andare oltre le appartenenze e valutare il merito della proposta e i suoi effetti concreti sul servizio sanitario e sulla professione".