Prosegue senza sosta il piano di ripristino della legalità nei complessi di edilizia residenziale pubblica a Torino. A soli due giorni dallo sgombero eseguito in corso Salvemini, l'Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale è rientrata in possesso di un secondo appartamento al piano terra di via Roveda 45, nel quartiere Mirafiori.
L'immobile risultava occupato abusivamente dal 2022 da una famiglia che, nel corso degli anni, aveva sollevato numerose segnalazioni da parte del vicinato per gravi problemi di convivenza civile. Il rilascio è arrivato al termine di una complessa procedura di sfratto condotta dal personale Atc con il supporto delle Forze dell'Ordine: le operazioni si sono prolungate per diverse ore anche per la gestione di un animale domestico che gli ex occupanti volevano abbandonare nell'alloggio, preso poi in custodia dal canile municipale. L'appartamento, trovato in precarie condizioni igienico-strutturali, è stato subito murato e messo in sicurezza in attesa dei necessari lavori di ristrutturazione che lo renderanno nuovamente assegnabile alle famiglie in graduatoria. Con questo blitz si azzerano ufficialmente le occupazioni irregolari nel complesso di via Roveda.
Marrone e Pedrini: "Tolleranza zero per gli abusivi"
La linea dell'ente regionale e di Atc resta ferma e intransigente. Il duplice recupero in 72 ore rappresenta un chiaro messaggio indirizzato a chi occupa le case popolari senza diritto. "La nostra guerra agli abusivi non si ferma mai - hanno dichiarato in una nota congiunta il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e il presidente di Atc Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini -. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, stiamo pazientemente liberando tutti gli alloggi occupati uno per uno. In questi giorni siamo rientrati in possesso di altri due appartamenti, un segnale chiaro a tutti coloro che prima pensavano di poter fare il bello e il cattivo tempo nelle case popolari. Quel tempo è finito: ora è il momento delle regole e della legalità".