Per rispondere all'invecchiamento della popolazione e all'emergere di nuove fragilità sociali, la Circoscrizione 2 avvia il progetto "Badante condivisa". Gestita dalla cooperativa sociale Abs Assistenza alla Famiglia Scs, l'iniziativa supera la concezione tradizionale dell'assistenza domiciliare esclusiva a favore di un modello di quartiere, ideato per garantire interventi flessibili e sostenibili ad anziani autosufficienti o parzialmente tali.
Contrasto all'isolamento e supporto alle famiglie
Il progetto nasce con l'obiettivo prioritario di prevenire la solitudine delle persone anziane e alleggerire il carico di cura che spesso grava interamente sui familiari. "L'iniziativa mira a contrastare l'isolamento sociale degli anziani, offrendo un supporto flessibile senza l'esclusività di un'assistenza tradizionale", ha dichiarato il coordinatore alla Sanità della Circoscrizione 2, Giuseppe Genco.
La formula consente di condividere un'assistente familiare qualificata tra più utenti dello stesso territorio per piccoli servizi d'igiene, compagnia, disbrigo di pratiche o accompagnamento nelle commissioni di tutti i giorni.
Il ruolo della procuratrice d'aiuto e la rete territoriale
A garantire la qualità e la continuità del servizio è la presenza della procuratrice d'aiuto, una figura professionale che coordina gli interventi, analizza i bisogni specifici dei singoli nuclei e mantiene un raccordo costante con le famiglie. Il servizio, avviato nel mese di agosto, si propone di sostenere l'autonomia domiciliare e promuovere l'invecchiamento attivo, operando in stretta e continua sinergia con i servizi sociali territoriali.
Gagliano: "Tutto nasce da una domanda concreta"
Ad approfondire le modalità gestionali dell'iniziativa è intervenuta la dottoressa Valeria Gagliano, referente di Abs Assistenza alla Famiglia, che ha risposto ai quesiti posti dalla commissione. "La proposta nasce da una domanda molto concreta: come possiamo sostenere le persone anziane che vivono in situazioni di fragilità o solitudine quando la famiglia non riesce a garantire una presenza continuativa? La risposta è un modello di welfare di prossimità che porta una presenza professionale direttamente nei luoghi di vita quotidiana."
A conclusione della seduta sono state delineate le tappe successive per il monitoraggio dell'iniziativa. A cominciare dalla valutazione d'impatto con una mappatura dei bisogni prioritari nei quartieri a più alta densità di popolazione anziana e continuando con una informativa pubblica e programmazione di incontri territoriali per illustrare alle famiglie le modalità di adesione e le tabelle di contribuzione.