È morto Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter aveva 83 anni. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 novembre. Lo annuncia l'Inter in un comunicato. "È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra", si legge nella lunga nota del club.
Faceva la mascotte entrando in campo, mano nella mano, col papà Valentino prima delle partite del Grande Torino. Rimasto orfano a 6 anni, dopo la tragedia di Superga, fu portato all'Inter da 'Veleno' Lorenzi, trascorrendo tutta la carriera in nerazzurro: dalle giovanili alla prima squadra (con tanto di debutto in A contro la Juve a Torino) fino a diventare dirigente.
Quando lasciò, trascorse tre anni al Toro come ds nel periodo della gestione Cimminelli-Romero, lasciando nel giugno 2003 dopo una ingloriosa retrocessione.
In azzurro una lunga carriera: campione d'Europa nel 1968 e vicempione del mondo nel '70 in Messico, quando passò alla storia la sua celebre staffetta con Gianni Rivera, bandiera milanista. Ora ritrova papà Valentino lassù, per tornare a giocare assieme.
"La voglia di ricordare si mischia con il pudore: quanto è difficile trovare le parole migliori per salutare chi ha scritto la storia in maniera indelebile e senza precedenti", si apre così il lungo ricordo dell'Inter per Sandro Mazzola, scomparso all'età di 83 anni, uno dei miti della Grande Inter. Un ricordo che ripercorre tutti i passi della carriera della bandiera nerazzurra perché Sandro Mazzola "è stato la storia dell'Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito".