Ambiente e Natura - 21 settembre 2026, 10:35

Clima e salute: al via uno studio sugli effetti sulla salute del cambiamento climatico

All'iniziativa contribuisce anche la Città della Salute di Torino

Le conseguenze di un’ondata di calore possono manifestarsi in pochi giorni; quelle di un’esposizione a eventi climatici estremi durante la gravidanza o l’infanzia potrebbero emergere anni dopo. A studiare gli effetti del cambiamento climatico sulla salute, dal breve al lungo periodo, sarà E-CHANGE, il nuovo progetto dell’Unità di Epidemiologia dell’Università di Torino e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS 2) del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Ondate di calore, incendi, siccità, precipitazioni estreme e diffusione di vettori di malattie possono avere conseguenze diverse sulla popolazione. Gli effetti possono riguardare più aspetti della salute e manifestarsi nell’arco di giorni, mesi o anni. Per comprenderli occorre quindi considerare insieme il tipo di esposizione, gli esiti sanitari e i tempi in cui questi possono emergere.

La maggior parte degli studi, tuttavia, si concentra su un singolo esito sanitario e su un arco temporale limitato. Resta così da approfondire come una stessa esposizione legata al clima possa incidere su molteplici aspetti della salute, dal breve al lungo periodo. In particolare, sono ancora poco conosciute le conseguenze che possono manifestarsi nel corso della vita dopo esposizioni avvenute in fasi di particolare vulnerabilità, come la gravidanza e la prima infanzia.

E-CHANGE, acronimo di boosting Epidemiological methods to assess human health risks in a CHANGing climatE, affronterà questa complessità integrando epidemiologia, biostatistica, biologia molecolare e scienze del clima. Il progetto si concentrerà sull’Italia, un Paese particolarmente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico, con l’obiettivo di fornire un quadro il più possibile completo del rapporto tra clima e salute. Le conoscenze e i metodi sviluppati potranno trovare applicazione anche in altri contesti.

La ricerca si articolerà in due ambiti. Il primo riguarda gli effetti a breve termine degli eventi climatici estremi: saranno analizzate le conseguenze di ondate di calore, incendi e alluvioni sulla mortalità giornaliera in Italia. Sarà inoltre studiato il ruolo delle condizioni climatiche nella diffusione di malattie trasmesse da vettori, come le infezioni da virus West Nile, la dengue e la malattia di Lyme.

Il secondo ambito riguarda gli effetti a lungo termine delle esposizioni durante la gravidanza e l’infanzia. I ricercatori valuteranno le possibili conseguenze degli eventi climatici estremi sulla crescita e sulla salute respiratoria, esaminando anche le modificazioni biologiche misurabili attraverso l’epigenetica. L’attenzione sarà rivolta alle ripercussioni che queste esposizioni potrebbero avere a distanza di tempo.

Per condurre le analisi, E-CHANGE utilizzerà grandi database climatici, ambientali e sanitari. Saranno integrati dati nazionali sulla mortalità, sistemi di sorveglianza delle malattie infettive e informazioni provenienti da due coorti italiane madre-bambino, NINFEA e Piccolipiù. Il progetto costruirà così un’infrastruttura interoperabile, capace di mettere in relazione fonti diverse e di offrire una base di dati utilizzabile anche per future ricerche su ambiente, clima e salute.

Come spiega Giovenale Moirano, ricercatore del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino e Principal Investigator del progetto E-CHANGE, «l’infrastruttura di dati creata dal progetto, armonizzando informazioni climatiche, socioeconomiche e sanitarie, costituirà uno strumento prezioso per verificare nuove ipotesi scientifiche oltre a quantificare l’impatto del cambiamento climatico su diversi esiti sanitari».

Un ulteriore obiettivo è quantificare l’impatto del cambiamento climatico sulla salute. Integrando modelli climatici e metodi epidemiologici, i ricercatori confronteranno gli effetti sanitari stimati nel clima attuale con quelli attesi in assenza di cambiamento climatico, per valutare il carico di malattia attribuibile al riscaldamento del clima. Le ricadute attese riguardano le politiche di adattamento climatico e la protezione delle popolazioni vulnerabili. Sottolinea Moirano: «i risultati di E-CHANGE contribuiranno a migliorare le politiche di adattamento climatico nel settore sanitario, favorendo sia lo sviluppo di sistemi di allerta precoce basati su dati climatici sia di interventi di sanità pubblica mirati alle popolazioni vulnerabili».

comunicato stampa