Il 26 novembre 2026, sul palco di Hiroshima Mon Amour a Torino, Madaski celebra i trent’anni di Distorta Diagnostica, il suo secondo album solista, pubblicato nel 1996 da Mercury Blackout / PolyGram Italia.
L’anniversario è l’occasione per riportare al centro della scena un’opera che, a distanza di tre decenni, conserva intatta la propria forza d’urto: un album capace di unire ricerca sonora estrema, sperimentazione elettronica e un racconto profondamente personale, nato dall’esperienza di una condizione fisica e psicologica difficile e trasformato in materia artistica.
La celebrazione di Distorta Diagnostica non riguarda soltanto un disco, ma la traiettoria di un artista che ha attraversato e contribuito a definire alcuni dei passaggi più significativi della musica italiana degli ultimi decenni.
Frank Thomas Madaski è infatti co-leader storico e fondatore, insieme a Bunna, degli Africa Unite, formazione nata a Pinerolo nel 1981 e diventata una delle realtà più importanti e longeve della musica italiana, protagonista negli anni della scena musicale nazionale: una presenza capace di portare il reggae e la cultura dub al centro del dibattito musicale italiano, intrecciandoli con sensibilità rock, attitudine indipendente e una costante tensione verso la sperimentazione.
Parallelamente al percorso con gli Africa Unite, Madaski ha costruito una riconoscibile identità solista, firmando album nei quali elettronica, dub, industrial, techno e drum’n’bass entrano in dialogo con una scrittura sonora personale e in continua trasformazione. Dopo Mönsù Dub del 1994, Distorta Diagnostica rappresenta il punto di massima radicalità della sua prima ricerca individuale; seguiranno Da Shit Is Serious e soprattutto Dance or Die nel 2002, insieme a remix, colonne sonore, produzioni artistiche e collaborazioni con numerosi artisti italiani e internazionali.
Pubblicato nel 1996, Distorta Diagnostica è stato un lavoro di rottura, un concept album costruito attorno alla distorsione digitale, capace di fondere dub, industrial, techno, ed elettronica sperimentale in un linguaggio sonoro duro, stratificato e radicale.
Per info:
www.hiroshimamonamour.org