Sarà “Food” dell'artista austriaco Michael Zandl a inaugurare, sabato 26 settembre alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, la quindicesima edizione di Play with Food – La scena del cibo, il primo festival teatrale italiano interamente dedicato al cibo e alla convivialità. Un’apertura che promette stupore: tra circo e teatro, Zandl trasforma i gesti quotidiani legati al consumo in una partitura scenica ironica e visivamente potentissima.
Ideato da Davide Barbato e organizzato da Cuochilab, con la direzione artistica di Elisa Bottero e Daniele Pennati, il festival torna a Torino dal 26 settembre al 4 ottobre con una programmazione che intreccia scena contemporanea, linguaggi diversi e momenti conviviali. Il cibo diventa racconto, relazione, memoria, rito condiviso.
Una vocazione internazionale sempre più forte
L’edizione 2026 conferma e amplia l’apertura internazionale del festival: arriveranno artisti e compagnie da Austria, Libano, Giappone e Italia, in un dialogo che unisce produzioni internazionali, realtà nazionali e nuove generazioni della scena contemporanea. Il programma attraverserà teatro, circo contemporaneo, danza, poesia performativa, esperienze site-specific e performance per piccoli gruppi, portando il pubblico in teatri, spazi culturali, luoghi domestici e location non convenzionali della città.
Nove giorni, oltre 30 appuntamenti diffusi in tutta Torino: un mosaico di esperienze che conferma Play with Food come uno dei festival più originali e riconoscibili del panorama nazionale.
Memoria, lutto, tradizione e ironia
In cartellone ci sarà anche Freekeh di Hiba Najem, artista libanese con cui Play with Food sta costruendo un percorso di produzione creativa. Lo spettacolo intreccia memoria familiare, lutto e convivialità attorno alla preparazione di un piatto tradizionale, trasformando la cucina in un luogo di elaborazione emotiva e comunitaria.
Tra le presenze italiane spiccano Stivalaccio Teatro, riferimento nazionale per la commedia dell’arte, con Pasta madre, e la compagnia Meno Venti da Ravenna con Veglia, lavoro che esplora la dimensione intima del rito e dell’attesa.
Le cene segrete e il ritorno delle underground dinner
Tornano anche le celebri underground dinner, uno dei format più amati del festival: cene teatrali in location segrete, dove la convivialità diventa parte integrante della drammaturgia. Per l’edizione 2026 ospiteranno La tournée dei soggiorni di Filippo Dottor Panìco, spettacolo comico-poetico pensato per un contatto ravvicinato con il pubblico.
E attesissimo è il ritorno di Tortellini ucraini, da sold out nell'edizione passata.
Come sempre, gli spettacoli saranno accompagnati da momenti conviviali realizzati con i Maestri del Gusto Torino e Provincia, che portano nel festival l’eccellenza gastronomica del territorio.
Info
Il programma completo si può consultare sul sito www.playwithfood.it